Aiutiamo la Paraplegia
Club Clay Regazzoni Onlus

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Rassegna stampa

 Data: sabato 24 novembre 2012
 Testata: Il Cittadino

Club Clay Regazzoni, oggi l’evento più importante

Un Gp speciale, dove valgono il cuore, la passione e la solidarietà. È quello messo in pista dal Club Clay Regazzoni, Aiutiamo la Paraplegia di Paullo, fondato ormai 19 anni fa insieme al pilota di F1 Clay Regazzoni, scomparso nel 2006 in un incidente d’auto, dopo che nel 1980 un altro schianto, sulla pista di Long Beach, lo aveva reso paraplegico. L’evento è il più importante dell’anno organizzato dal club e, come da tradizione, «e come anche Clay Regazzoni avrebbe voluto» precisa il presidente Giacomo Tansini, è in programma per oggi nelle sale del ristorante Canadi al confine tra Zelo e Spino d’Adda. Una manifestazione che di fatto chiude l’anno sociale del club, costellato, nonostante il momento di difficoltà economica, di diversi eventi tutti volti al sociale. Da sempre, infatti, tutto il ricavato dell’annata, in cui si sono susseguiti diversi mini gp per la raccolta di fondi, va a servizio di diversi centri che in Italia si occupano di paraplegia. «Anche in questo 2012 molto faticoso nella raccolta fondi siamo comunque riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di aiuto e di solidarietà - spiega Tansini che dà l’appuntamento a tutti gli appassionati -: sabato verranno devoluti al centro di uroparaplegia del Niguarda di Milano e precisamente all’equipe del dottor Michele Spinelli, ma anche al centro riabilitativo di Curno e alla casa famiglia paraplegici di Montecatone, nei pressi di Imola, dove lavorano persone come don Beppe Tagariello e la dottoressa Claudia Gasperini. Una struttura con cui la nostra collaborazione si è accentuata negli anni e nel 2012, oltre a versare il nostro contributo, abbiamo deciso di fornire del materiale prezioso per offrire una vita più facile ai paraplegici semplificando quanto possibile i loro spostamenti». Tra i momenti caratteristici dell’evento, l’arrivo di ospiti a sorpresa legati al mondo dell’automobilismo e dello sport e la consegna del casco d’oro. «È la quinta edizione dalla scomparsa di Clay Regazzoni e la sua assenza si farà molto sentire - ha chiuso il presidente Tansini -, ma non mancherà la presenza della famiglia».

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