{"id":1730,"date":"2006-12-16T19:39:20","date_gmt":"2006-12-16T18:39:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/?p=1730"},"modified":"2023-05-04T19:40:03","modified_gmt":"2023-05-04T17:40:03","slug":"il-mondo-dei-motori-sotto-choc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/2006\/12\/16\/il-mondo-dei-motori-sotto-choc\/","title":{"rendered":"Il mondo dei motori sotto choc"},"content":{"rendered":"<p>Testata:&nbsp; <strong>Il Tempo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Lauda: \u00abMi ha insegnato ad amare la vita\u00bbWilliams: \u00ab\u00c8 stato un gentiluomo\u00bb. Montezemolo: \u00abEra generoso. Una passione per la Rossa\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>La morte Clay Regazzoni l&#8217;aveva gi\u00e0 vista in faccia. L&#8217;aveva beffata quel giorno a Long Beach nel 1980, era riuscita ad uccidergli solo le gambe. E lui con quello stesso spirito guascone con cui l&#8217;aveva guardata in faccia quel giorno nel Gran Premio degli Stati Uniti, ha continuato a vivere. \u00abPensando positivo, amando la vita e vivendola sempre fino in fondo. Questo \u00e8 quello che ho imparato da lui, soprattutto come uomo, e questo \u00e8 il pi\u00f9 bel ricordo che ho di Clay. Lui mi ha insegnato ad amare la vita\u00bb. Cos\u00ec Niki Lauda ricorda \u00abl&#8217;amico, il fratello\u00bb Clay Regazzoni. Il pilota austriaco, che assieme a Regazzoni guid\u00f2 prima in BRM e col quale poi form\u00f2 la grande coppia ferrarista dal 1974 al 1977 (mondiale di Lauda nel &#8217;75), ha appreso la notizia della morte di Regazzoni da un giornalista italiano. \u00abSiete stati voi, praticamente, ad informarmi. Per me \u00e8 stato uno choc, non me lo sarei mai aspettato. Tanto pi\u00f9 morire in un incidente stradale. Per uno come Clay mi sembra una beffa del destino\u00bb. \u00abClay vinse il primo Gran Premio per la Williams nel 1979 a Silverstone. Quell&#8217;evento \u00e8 stato probabilmente il pi\u00f9 importante per la nostra scuderia in Formula Uno\u00bb. Sir Frank Williams lo ricorda cos\u00ec. \u00ab\u00c8 sempre stato un gentiluomo ed \u00e8 sempre stato un piacere averlo nel nostro team. Patrick Head (dt del team) ed io e tutti i membri della scuderia lo ricorderemo sempre\u00bb. \u00abCon Clay Regazzoni scompare un pilota e un uomo coraggioso e generoso che ha sempre interpretato la vita in questo modo. Lo ricordo non solo come un mio pilota in anni indimenticabili, ma anche come un vero appassionato della Ferrari\u00bb. \u00c8 questo il ricordo del presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. \u00abPer lui le corse erano ardimento e sfida da affrontare al limite, dal primo all&#8217;ultimo giro. Insieme a lui e a Niki (Lauda) ho festeggiato il mio primo mondiale alla Ferrari, nel 1975, e non posso dimenticare i suoi grandi successi sulle nostre macchine\u00bb. \u00ab\u00c8 come avere perso un fratello\u00bb. Queste le parole del commissario della Federcalcio Luca Pancalli. \u00abIo e Clay eravamo legati da una sincera e profonda amicizia, sin dai tempi in cui avevamo costituito insieme la Fisaps (federazione italiana automobili patenti speciali), federazione che oggi fa parte del comitato paralimpico. Quando si perde un amico \u00e8 sempre molto doloroso, certo che per un grande pilota come lui morire in un incidente d&#8217;auto \u00e8 davvero una beffa del destino. Mi preme ricordare la sua grande voglia di vivere e di stare vicino ai ragazzi disabili\u00bb. Visibilmente scosso Giacomo Tansini, presidente dell&#8217;associazione \u00abAiutiamo la paraplegia &#8211; Club Clay Regazzoni onlus\u00bb: \u00abEra appena tornato dall&#8217;Argentina. L&#8217;ho sentito al telefono verso le 15.15. Poi alle 16.40 la telefonata della brutta notizia. Non ci volevo credere\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tempo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"disable_featured_image":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1730"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1731,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1730\/revisions\/1731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}