{"id":717,"date":"2015-12-15T14:07:55","date_gmt":"2015-12-15T13:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/?p=717"},"modified":"2023-04-30T14:08:56","modified_gmt":"2023-04-30T12:08:56","slug":"luomo-che-non-sapeva-arrendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/2015\/12\/15\/luomo-che-non-sapeva-arrendersi\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo che non sapeva arrendersi"},"content":{"rendered":"<p>Testata: <strong>Il Giornale del Popolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Esattamente 9 anni fa moriva in un incidente stradale l\u2019indimenticato Clay Regazzoni. La carriera e la vita di uno dei personaggi di spicco dello sport ticinese e svizzero. La sofferenza e le vittorie.<\/strong><\/p>\n<p><em>di Gabriele Botti<\/em><\/p>\n<p>Quando nel 2000 Clay Regazzoni venne nominato, con Michela Figini, <strong>sportivo ticinese del secolo<\/strong>, nessuno si meravigli\u00f2 e nessuno scosse la testa. Furono tutti d\u2019accordo e contenti. Nato il 5 settembre 1939 e cresciuto a Porza, Clay ha incarnato la figura del vincente, sia quando correva, sia successivamente, quando dopo l\u2019incidente di Long Beach rimase paralizzato e fu costretto su una sedia a rotelle. Era il 30 marzo 1980. Da l\u00ec prese avvio una nuova vita che, se la osserviamo con un minimo di attenzione, \u00e8 stata per\u00f2 molto simile a quella precedente.<strong> Una vita da vivere tutta d\u2019un fiato, senza piagnistei e con la voglia matta di confrontarsi con i propri limiti e con gli altri<\/strong>.<\/p>\n<p>Clay mor\u00ec il 15 dicembre 2006, esattamente 9 anni fa. Aveva 67 anni e la sua vita si spense, causa un malore, lungo l\u2019autostrada A1 all\u2019altezza dello svincolo di Fontevivo con l\u2019A15 Parma-La Spezia. I funerali si svolsero nella chiesa del Sacro Cuore di Lugano alla presenza di tantissima gente, tifosi, amici, tra cui Niki Lauda e Jackie Stewart. Un\u2019ultima dimostrazione di affetto e di rispetto. Clay riposa da allora nel cimitero della sua Porza.<\/p>\n<p><strong>LA CARRIERA<\/strong> &#8211; Dopo l\u2019apprendistato di carrozziere nella ditta dello zio a Mendrisio \u2013 \u00abe spinto dall\u2019amico Silvio Moser\u00bb, cos\u00ec recita la sua biografia ufficiale \u2013 nel 1963, all\u2019et\u00e0 di 24 anni, Clay debutta nelle corse disputando alcune cronoscalate con una Austin-Healey Sprite 950. Nel 1965 prende parte al corso di pilotaggio di Jim Russell e risulta essere il migliore, guadagnandosi l\u2019ingaggio in Formula 3 su di una Brabham-Ford.<\/p>\n<p>Disputa la sua prima gara di Formula 2 nel 1966 a Siracusa, sempre con una Brabham, dove coglie la pole position. L\u2019anno seguente disputa varie gare in F3, salvandosi miracolosamente in un incidente occorsogli sul circuito di Monte Carlo. L\u2019anno della sua definitiva consacrazione \u00e8 per\u00f2 il 1970, quando diventa campione europeo di Formula 2 con la Tecno, vincendo 4 su 8. Sempre nel 1970 fa un debutto sensazionale in Formula 1 con la Scuderia Ferrari: va subito a punti ottenendo il 4\u00b0 posto al Gran Premio d\u2019Olanda e dopo quattro gare vince il Gran Premio d\u2019Italia. Il 6 settembre 1970 a Monza si contavano 200.000 spettatori e 40.000 arrivavano dalla Svizzera!<\/p>\n<p>Clay termina il campionato al 3\u00b0 posto, alle spalle del compagno di squadra Jacky Ickx e di Jochen Rindt. Dopo una \u201cpausa\u201d, nel \u201974 torna alla Ferrari, suggerendo a Enzo Ferrari l\u2019ingaggio del giovane austriaco Niki Lauda e andando a formare, con il direttore sportivo Luca Cordero di Montezemolo e il direttore tecnico Mauro Forghieri, la base del gruppo che riporter\u00e0 la Rossa ai vertici mondiali. In un triennio la coppia di piloti porta a Maranello due titoli costruttori (nel 1975 e nel 1976).<\/p>\n<p>Clay raggiunge nel 1974 il suo miglior piazzamento nel mondiale piloti, secondo a sole 3 lunghezze da Emerson Fittipaldi. Ma per vari motivi, il rapporto con la Ferrari si deteriora e Clay si accasa alla neonata Ensign nel 1977, e poi alla Shadow nel 1978. Nel 1979 Frank Williams lo assume nella sua squadra a fare coppia con Alan Jones e Clay non tradisce, regalando alla squadra inglese la sua prima vittoria a Silverstone e diversi buoni piazzamenti (tra cui un 2\u00b0 posto conquistato a Montecarlo, partendo dalle ultimissime file dello schieramento).<\/p>\n<p>Tornato all\u2019Ensign, Clay chiude in modo drammatico la sua carriera a Long Beach. Pur costretto su una sedia a rotelle, non ha mai abbandonato &nbsp;il mondo dei motori partecipando ad alcune gare rallystiche su vetture con comandi modificati, e rivelandosi ottimo commentatore sportivo, oltre che instancabile promotore dell\u2019inserimento dei disabili nello sport: in questo senso, \u00e8 stato nel 1993 uno dei fondatori della Federazione Italiana Sportiva Automobilismo Patenti Speciali (FISAPS).<\/p>\n<p><strong>PER GLI ALTRI<\/strong> &#8211; Leggiamo da un articolo a lui dedicato: \u00abClay ha saputo affrontare come pochi la sventura di finire su una sedia a rotelle negli anni del suo massimo fulgore professionale, piegando questa tragedia in uno slancio per compiere nuove imprese positive\u00bb. Su tutte spicca l\u2019associazione Clay Regazzoni Onlus-Aiutiamo la Paraplegia, costituita nel 1994 per raccogliere fondi da devolvere a Enti e Istituti che operano nella ricerca sui problemi legati, appunto, alla paraplegia. Nei suoi anni di attivit\u00e0, la Onlus \u2013 tuttora attiva e sostenuta dalla famiglia Regazzoni \u2013 ha raccolto tantissimi soldi, versati per la maggior parte al reparto di Uroparaplegia dell\u2019Ospedale di Magenta. Attualmente il Club conta oltre 900 sostenitori.<\/p>\n<p>Nel 1995 Clay s\u2019impegna tra i membri fondatori dell\u2019Istituto internazionale per la ricerca sulla paraplegia (IRP) di Ginevra, una prestigiosa fondazione che finanzia gli studi scientifici del settore in tutto il mondo. Perseguire tali obiettivi richiede naturalmente disponibilit\u00e0 ingenti e Clay mette a disposizione la sua immagine e le sue relazioni per contribuire al reperimento di fondi ovunque ci\u00f2 sia possibile. E &#8211; citiamo un passo del libro di Cesare De Agostini e Gianni Cancellieri \u201cRegazzoni, \u00e8 sempre questione di cuore\u201d &#8211; \u00abfino all\u2019ultimo dei suoi giorni sempre con la stessa grande generosit\u00e0 dissimulata da quel sorriso o quell\u2019alzata di spalle con cui voleva convincere tutti di aver fatto niente di pi\u00f9 che la cosa giusta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>SCRITTORE<\/strong> &#8211; Clay \u00e8 anche autore di due libri: \u201c\u00c8 questione di cuore\u201d (vincitore del Premio letterario del Coni e del Premio Bancarella) e \u201cE la corsa continua\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Giornale del Popolo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"disable_featured_image":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=717"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":718,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions\/718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}