{"id":811,"date":"2014-01-14T08:56:42","date_gmt":"2014-01-14T07:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/?p=811"},"modified":"2023-05-01T08:59:13","modified_gmt":"2023-05-01T06:59:13","slug":"motori-e-solidarieta-nel-nome-di-clay-il-sogno-vincente-del-club-regazzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/2014\/01\/14\/motori-e-solidarieta-nel-nome-di-clay-il-sogno-vincente-del-club-regazzoni\/","title":{"rendered":"Motori e solidariet\u00e0 nel nome di Clay: il sogno vincente del Club Regazzoni"},"content":{"rendered":"<p>Testata: <strong>Il Cittadino<\/strong>.<\/p>\n<p>LUIGI ALBERTINI Difficile trovare un personaggio del suo spessore, sintesi perfetta tra passione travolgente per l\u2019automobilismo agonistico, quello per intenderci della Formula Uno, ed una smisurata voglia di solidariet\u00e0 nei confronti di quanti sono affetti da paraplegia, costretti cio\u00e8 a vivere su una carrozzella. Sintesi che si \u00e8 realizzata in Giacomo Tansini, paullese fondatore del Club Clay Regazzoni, il mitico pilota della Ferrari divenuto paraplegico dopo un brutto incidente automobilistico. Tansini \u00e8 l\u2019emblema vivente della lotta alla disabilit\u00e0 e in venti anni di travolgente entusiasmo ha distribuito agli istituti di ricerca centinaia di migliaia di euro nella disperata rincorsa ai rimedi clinici ad una malattia altamente invalidante. Un credo che gli era stato trasmesso personalmente dal suo grande amico Clay Regazzoni. I due si intendevano a meraviglia, bench\u00e9 amassero \u201clitigare\u201ddi sovente, come di regola accade tra persone che si stimano e che perseguono i medesimi obiettivi. Il sodalizio vanta un grosso numero di iscritti sparpagliati letteralmente in mezza Italia, forse anche di pi\u00f9, ed ogni anno, l\u2019ultimo sabato del mese di novembre, chiama a raccolta gli appassionati nel grande ed accogliente salone del \u201cCanad\u00ec\u201d, a mezza strada tra Bisnate di Zelo Buon Persico e Spino d\u2019Adda, per il tradizionale \u201cGrand Prix della Solidariet\u00e0\u201d. Tansini, siamo stati esaustivi? \u00abDirei proprio di s\u00ec ed in effetti il nostro \u00e8 un club un po\u2019 speciale. Intanto, il mio biglietto da visita: sono nato il 22 agosto1955 e mamma Teresa mi diede alla luce all\u2019ospedale di Lodi. Pap\u00e0 Pietro era originario di Turano Lodigiano, una famiglia povera di contadini costretti a migrazioni: nel novembre del \u201854 avvenne il trasloco alla cascina Cossago di Paullo, dove sono cresciuto, frequentando malvolentieri (mi scuso per la franchezza,ma scoprir\u00f2 poi che anche Clay Regazzoni era della mia medesima pasta) la scuola. All\u2019et\u00e0 di 14 anni ecco il passaggio a Paullo, dove trovo lavoro in una fabbrichetta e con i primi guadagni pap\u00e0 Pietro mi concede l\u2019acquisto di un ciclomotore,che con maestria viene subito manomesso per aumentarne la potenza. Ogni tanto era di prammatica una scappatella al circuito di Monza per&#8230; lucidarmi la vista. Mi ricordo che la prima volta che ho visto da vicino Clay Regazzoni \u00e8 stato nel settembre del 1970 quando vinse la sua prima gara in Formula Uno alla guida di una Ferrari: in quella occasione ci fu l\u2019invasione della pista, io sono riuscito a prendere al volo il cappellino lanciato da Clay. Da allora il mio smisurato tifo per Regazzoni e naturalmente per la Ferrari \u00e8 diventato smisurato. Tre mesi dopo mi sono di chiarato ad Anita: ci siamo sposati il 18 settembre1977 e il nostro matrimonio ci ha regalato due figli, Roberto e Fabrizio\u00bb. I motori sono sempre stati la sua passione&#8230; \u00abVero. Frequentando con alcuni amici l\u2019autodromo di Monza ho avuto modo di conoscere dei meccanici del grande automobilismo, compreso il capomacchina di Clay Regazzoni, valeadire Giulio Borsari. \u00c8 stato lui ad invitarmi per la prima volta a Maranello in occasione delle prove su pista. Ora ci vado ogni quindici giorni, ho pi\u00f9 amici l\u00e0 che a Paullo. Agli inizi del 1974, ecco la mia seconda macchina, una Fiat 127: subito marmitta doppia, ruote pi\u00f9 larghe, il tutto per la solita passionaccia. Con un amico andiamo a Maranello ed eccola prima foto con Clay, i primi autografi. Conosco in quel tempo un prete, don Gigi Avanti, che opera a Mulazzano e che guida una Mini Cooper:diventiamo amici e scopro che il religioso vanta la mia medesima grande passione per le auto. Confesso che avrei voluto diventare pilota, ma dove trovavo i soldi per farlo? E poi bisogna saper andare davvero forte, e a me manca quel coraggio. Molto pi\u00f9 modestamente sono diventato istruttore di scuola guida\u00bb. Poi i rapporti con Regazzoni&#8230; \u00abL\u2019ho incontrato spesso in questi miei pellegrinaggi a Maranello. In pubblico gli davo dei lei, ma a tu per tu c\u2019era ormai piena confidenza. Ricordo che la stessa cosa la faceva Enzo Ferrari. Clay risiedeva alla periferia di Maranello e quindi ci era facile incontrarlo per gli autografiai miei amici: lui sapeva imitare molto bene la firma di Lauda e mi diceva sempre che si sentiva autorizzato a farla dal suo amico pilota austriaco. Dal 1977 Clay lasciala Ferrari,ma la nostra grande amicizia \u00e8 continuata anche dopo il suo incidente, anzi si \u00e8 fortificata: ci si incontrava al suo Esposauto di Lugano sempre nel mese di novembre per la esposizione di auto da competizione e di serie. Era facile incontrare piloti importanti. Ricordo Gilles Villeneuve. Lui, Regazzoni, era gi\u00e0 paraplegico, impegnato nella campagna per la raccolta di fondi al fine di favorire la ricerca. Io ho insistito per fondare un sodalizio a suo nome, ma lui, caparbiamente, per anni ha sempre rifiutato, anche se apprezzava il mio intento. Impegnatissimo, dormiva quattro ore al giorno, non di pi\u00f9, e viaggiava parecchio. Nel settembre del 1988 ci siamo trovati al Ristorante Cavallino di Maranello in occasione di una cena con il campione del Mondo di motociclismo Umberto Masetti, un mese esatto dopo la scomparsa di Enzo Ferrari. Fu l\u2019occasione per decidere insieme la raccolta di fondi a favore di un paraplegico di Mantova: raccogliemmo un milione e 750 mila lire. Nel marzo del 1989 ci ritrovammo al ristorante Gatto Verde di Maranello alla cena organizzata dal locale Ferrari Club per la dedica di un premio al campio ne del mondo Phill Hill: ricordo che in quella occasione ho portato con me almeno cento appassionati consegnando pi\u00f9 di due milioni di lire per la ricerca sulla distrofia muscolare. Tra gli ospiti erano Nino Frassica ed il grande Regazzoni, ovviamente\u00bb. Poi le iniziative di solidariet\u00e0 presero forza anche sul territorio lodigiano&#8230; \u00abS\u00ec, il 2luglio1 994 venne celebrato il 1\u00b0 Grand Prix della Solidariet\u00e0 ai Platani di Comazzo, 120 presenti, con Clay, il suo fidato ex capomacchina Giulio Borsari, il grande Gigi Villoresi, il suo compagno di corsa Pasquale Cassani: raccogliemmo 8 milioni e mezzo che Clay volle donare al prof. Alberto Zanollo del Centro Uroparaplegico di Magenta. Tutto inizi\u00f2 da quella serata: il giorno dopo ecco nascere il Club Clay Regazzoni con l\u2019aggiunta di \u201cAiutiamo la paraplegia\u201d\u00bb. Tansini, lei \u00e8 un fiume in piena&#8230; \u00abUn bel romanzo, non privo per\u00f2 di difficolt\u00e0: tutti pronti quando si trattava di andare ai box di Monza ad assistere alle prove della Formula Uno, tutti defilati, o quasi,quando bisognava raccogliere fondi. Per\u00f2 non mi sono mai demoralizzato. Nel 1995 ecco incontrare il \u201cprete dei piloti \u201ddon Gigi Avanti: si \u00e8 presentato al 2\u00b0 Grand Prix della Solidariet\u00e0, evento sempre con Regazzoni presente, insieme all\u2019ingegner Mauro Forghieri, vincitore di tanti titoli iridati con la Ferrari, Ivan Capelli, Max Papis, la figlia di Jacky Ickx e tanti altri personaggi delle varie scuderie. Don Gigi \u00e8 entrato a far parte del sodalizio, con lui Luciano Codazzi, lodigiano, attuale vicepresidente, poi altri preziosi collaboratori. Al 3\u00b0 Grand Prix della Solidariet\u00e0 i nostri testimonial furono Michele Alboreto e Bruno Giacomelli che ufficializz\u00f2 la presidenza onoraria a Regazzoni davanti a 370 ospiti\u00bb. Tansini, un racconto ricco di nomi prestigiosi per una nobile causa.,, \u00abLe dir\u00f2 che dal 1997 al 2006 ogni iniziativa che riuscivamo a promuovere era successo garantito: Clay non mancava mai di stimolarci ed inventammo progetti quale quello annuale di Cadilana, la parrocchia di don Gigi, con la esposizione di autosportive storiche, trovando pure la sede per un museo con i nostri reperti della Formula Uno.Ricordo che quandoRegazzoni venne alla inaugurazione si arrabbi\u00f2 moltissimo perch\u00e9 era ubicataalpiano superiore e quindi i disabili avevano difficolt\u00e0 di accesso. Al 4\u00b0 Grand Prix della Solidariet\u00e0 abbiamo registrato 670 presentied una trentina dio spiti d\u2019onore: Jarno Trulli, Arturo Merzario, Teo Fabi, Fulvio Maria Ballabio, Guido Dacc\u00f2. Quella volta abbiamo superato la soglia dei 100 milioni di aiuti alla paraplegia.Nel2006ilnostrotestimonial \u00e8 stato il Premio NobelRita Levi Montalcini: ho faticato a trovare le parole per ringraziarla della sua nobile presenza\u00bb. Ma ecco la repentina tragica scomparsa di Regazzoni&#8230; Gi\u00e0, quel triste 15 dicembre 2006, venerd\u00ec,ore 16,50: Clay mor\u00ec in un incidente. Ma non ho mai mollato: siamo andati avanti, con l\u2019ingresso in consiglio di Giancarlo Minardi, fondatore del Minardi Team di Formula Uno, e della famiglia di Clay Regazzoni, con il figlio GianMaria e la figlia Alessia,ma anche la vedova signora MariaPia. Dopo venti anni il Grand Prix della Solidariet\u00e0 continua il suo cammino. Abbiamo anche stampato, in occasione del ventesimo compleanno, uno speciale calendario tiratura limitata che racconta la nostra storia\u00bb. Tansini, davvero un bel romanzo&#8230; \u00abSe ad oggi abbiamo donato quasi 700mila euro alla ricerca sulla paraplegia lo dobbiamo alla grande amicizia con il grande Clay Regazzoni. Senza i collaboratori, per\u00f2, sarebbe impossibile lavorare. Un applauso immenso lo dobbiamo fare tutti a don Gigi Avanti, presidente effettivo del \u201cRegazzoni\u201d, un personaggio di straordinario spessore umano. Ma anche agli altri collaboratori, come Alberto Maletti, Luciano Codazzi, Fabrizio Bellani, Giorgio Identici, Guido Bertoli, Giancarlo Minardi, Francesco Codazzi, Giovanni Secchi, Costanza Brocchieri \u00bb. Gran bell\u2019esempio il vostro e quindi la ricerca vi ringrazia di cuore&#8230; \u00abVoglio precisare che dal 1994 al 2000 i contributi li davamo solo al prof. Zanollo, dal 2000 al 2004 al prof. Giorgio Brunelli. Dal 2003 abbiamo inserito il Centro Bergamasco Disabili di Mozzo ed il centro di Montecatone Casa Anna Guglielmi\u00bb. Per chiudere. Cosa ci dobbiamo aspettare per il 2014? \u00abIntanto le anticipo che il 2 luglio 2014 presenteremo il libro che raccoglier\u00e0 la nostra esperienza: il titolo sar\u00e0 Tutto inizi\u00f2 da qui. Gi\u00e0 il 18 gennaio per\u00f2 faremo la presentazione della tessera del socio, edizione 2014. L\u2019appuntamento poi \u00e8 per il 28 aprile a Cadilana da don Gigi per il 18\u00b0 Gran Premio Auto Sportive. Insomma, non ci fermiamo mai\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cittadino<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"disable_featured_image":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-811","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=811"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":815,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/811\/revisions\/815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}