{"id":963,"date":"2013-02-01T13:38:30","date_gmt":"2013-02-01T12:38:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/?p=963"},"modified":"2023-05-01T13:39:30","modified_gmt":"2023-05-01T11:39:30","slug":"una-vita-da-corsa-fino-allultimo-respiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/2013\/02\/01\/una-vita-da-corsa-fino-allultimo-respiro\/","title":{"rendered":"Una vita da corsa, fino all&#8217;ultimo respiro"},"content":{"rendered":"<p>Testata: <strong>Kerb Motori<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>LA CARRIERA DI CLAY REGAZZONI RIVIVE NELLA MEMORIAL ROOM<\/strong><\/p>\n<p>Foto Ferrari, Memorial Room<\/p>\n<p>Carrozziere nel garage del padre a Mendrisio, Clay Regazzoni inizia a correre a 24 anni, con una MG Austin Sprite 950 trasformata da spider azzurra in coup\u00e9 giallo. Conosce Silvio Moser che lo sprona e aiuta, e frequenta la scuola di pilotaggio a Monthlery, della scuderia SAR di Lugano, con segretario Pablo Foletti. Con una Brabham F.3 della scuderia Martinelli e Sonvico si fa notare all\u2019estero. Poi nel \u201967 l\u2019ingaggio alla Tecno e nel \u201969 quello in Ferrari. Nel \u201970 il debutto in F.1 a Zandvoort (4\u00b0) e la vittoria a Monza, dove si ripete nel \u201975, arriva 2\u00b0 nel \u201976, e 3\u00b0 nel \u201979. Nel \u201969 firma un contratto con la Ferrari in F.2, ma l\u2019auto non va; pu\u00f2 continuare con la Tecno e andare a vincere l\u2019anno seguente l\u2019Europeo. Che annata grandiosa il 1970! A parte il dramma di Rindt, morto il sabato in prova a Monza. Clay si afferma a Brands Hatch nel \u201971 (non valida per il Mondiale) con la disastrosa B2, azzeccando il cambio gomme dopo la pioggia. Il bis nella serie iridata avviene al N\u00fcrburgring il 4 agosto 1974, sugli epici 22 km della Nordschleife, con 12 secondi su Reutemann. Lo stesso 4 agosto in cui Fangio nel \u201957 fece il suo capolavoro. Vittoria a Digione \u201975, nel GP della Svizzera fuori campionato. Primo di nuovo a Monza nel \u201975, poi a Long Beach nel \u201976, dove il destino lo attender\u00e0 spietato quattro anni dopo. Infine Silverstone 1979, l\u2019ultimo successo, ma il primo per la scuderia di Frank Williams, dopo un grande 2\u00b0 posto nel GP di Monaco. La rottura del pedale del freno della Ensign in fondo alla Shoreline Drive nel 1980, lo costringe alla sedia a rotelle, ma Regazzoni aveva rischiato la vita gi\u00e0 altre volte. Nel \u201968 su Tecno F.3 a Monaco, quando il rollbar fece leva sul guardrail, altrimenti avrebbe \u201cperso la testa\u201d. Nel \u201973 a Kyalami svenne nell\u2019abitacolo colpito al mento, dopo che con Ickx si trov\u00f2 davanti le macchine di Hailwood e Charlton incidentate. Fu lo stesso Hailwood che lo salv\u00f2 dall\u2019auto in fiamme. Rischi\u00f2 anche a Caserta nel 1967, nel funesto GP di F.3, di cui parliamo a pagina 5. Regazzoni poteva vincere il Mondiale nel \u201974: a quattro gare dalla fine, sarebbe bastata una parola di Enzo Ferrari per fare gioco di squadra e vincere un titolo che invece and\u00f2 a Fittipaldi. Lauda non lo aiut\u00f2 e, come scrisse Borsari, Clay gli render\u00e0 la pariglia nel \u201976, anche se lui disse che dai box non gli segnalarono un cambio gomme. E pensare che fu proprio Clay a consigliare Lauda a Ferrari nel \u201974 al posto di Jarier, e a dare l\u2019ok alla BRM l\u2019anno prima, dove anzich\u00e9 due monoposto ne schierarono tre. Regazzoni ha corso anche a Sebring, Daytona, Le Mans, Indianapolis. A Indy ci and\u00f2 nel \u201977, con una McLaren M16C-Offenhauser appartenente a Simpson, produttore dei caschi, per il team di Teddy Yip. Ebbe uno spaventoso incidente in prova per una barra montata al contrario, ma rest\u00f2 incolume e part\u00ec per la gara, dove fu fermato da una perdita dal serbatoio carburante. Con lui c\u2019era anche Giulio Borsari, suo ex-meccanico alla Ferrari, in veste di ospite. Clay era gi\u00e0 stato in USA a Seattle nel 1973, con una Lola T330-Chevrolet V8 di F.5000 del Jones\/Eisert Racing, e si ritir\u00f2 dopo esser stato 2\u00b0 nella sua Batteria e 3\u00b0 in prova. Fu al via anche nell\u2019ultima gara inglese a Brands Hatch finendo 12\u00b0. Dal 1970 al \u201974 strinse il volante delle Sport Ferrari e Alfa Romeo. Con Merzario sulla 512S fu costretto al ritiro a Le Mans nel \u201970. L\u2019anno seguente vinse con Redman a Kyalami con la 312P; poi nel \u201972 con Ickx la 1000 km di Monza, e ancora a Kyalami con Merzario. Per certi versi avanti coi tempi, Clay apr\u00ec anche un pub nel \u201973 e cre\u00f2 una linea di jeans. Il Clay che ci piace di pi\u00f9 per\u00f2, \u00e8 quello inedito, che portava la moglie Maria Pia con i figli Gian Maria e Alessia ai box di Monza nel 1974, seduti nella postazione dei cronometristi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kerb Motori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"disable_featured_image":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-963","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=963"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":967,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/963\/revisions\/967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clubclayregazzoni.it\/wps\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}