Il pit-stop della solidarietà. Il Club Clay Regazzoni aiuta tre ospedali con le donazioni raccolte

Testata: Il Giorno (ed. Lodi)

Nella serata andata in scena a Comazzo distributi assegni per 40mila euro totali. Tra gli ospiti d’onore il pilota belga Boutsen, vincitore di tre Gran Premi.

Ha riscosso successo la trentesima edizione del “Gran Premio della solidarietà” andato in scena lo scorso 25 novembre al ristorante Bocchi di Comazzo e promosso, come da tradizione, dal “Club Clay Regazzoni – Aiutiamo la paraplegia”. L’appuntamento si è chiuso con uno stupendo arrivo in parata di piloti e personaggi legati al mondo della Formula 1, come sempre accolti dal Consiglio direttivo e dalla famiglia Regazzoni nell’occasione rappresentata dalla signora Mariapia (la vedova di Clay) e dalla figlia dell’ex campione svizzero Alessia. Gli ospiti d’onore della serata (la più importante dell’anno per il sodalizio creato a Corte Palasio) sono stati Thierry Boutsen, pilota automobilistico belga, vincitore in carriera di tre Gran Premi di Formula 1 partecipando a undici campionati della massima serie automobilistica e ritiratosi dalle corse, a seguito di un incidente nel 1999 (oggi dirige una compagnia aeronautica che porta il suo nome), Gian Carlo Minardi imprenditore, fondatore del team Minardi nonchè esponente del direttivo del “Club Clay Regazzoni” attualmente con il ruolo di consigliere, il piloti bolognese Thomas Biagi, il collega bresciano Christian Pescatori e Andrea Montermini pilota anche lui originario di Sassuolo. Ognuno di loro ha raccontato la propria storia sportiva personale: particolarmente toccante, a tal proposito, il vissuto di Thierry Boutsen uscito vivo dopo, appunto, il terribile incidente accaduto durante la 24 ore di Le mans. In quell’occasione ha rischiato di rimanere paraplegico e dopo vari interventi e lunghi mesi di riabilitazione si è rimesso in piedi. Così ha manifestato il proprio onore di essere testimone di “Aiutiamo la Paraplegia“; a lui è stato assegnato l’ambito riconoscimento del “Casco d’oro” coniato alla memoria di Clay Regazzoni; Thierry Boutsen era amico del pilota svizzero, oltre ad essere il suo idolo per le corse nonché suo vicino di casa. Tanti gli applausi rivolti a tutti i partecipanti tutti omaggiati di un portachiavi porta fortuna per ricordare il 30º anniversario del sodalizio lodigiano.

Come di consueto sono anche intervenuti i vari medici e direttori delle due unità spinali che il Club ha deciso quest’anno di aiutare grazie ai contributi raccolti durante l’annata: per l’ospedale Niguarda di Milano era presente il dottore Michele Spinelli, per la struttura di Mozzo (Bergamo) la dottoressa Silvia Galeri, per la casa di Accoglienza “Anna Guglielmi” di Imola la dottoressa Claudia Gasperini. Hanno ricevuto le donazioni per 40 mila euro suddivise in tre quote. La serata, che ha visto accendersi la luce verde alle 19 nella sala aperitivi, e concludersi con il taglio della torta del 30esimo anniversario è stata condotta e diretta dal fondatore Giacomo Tansini supportato da tutto il consiglio di cui fanno parte don Luigi Avanti, Gian Carlo Minardi, Franco Germani, Alberto Maletti, Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Marco De Santis, Simone Mussi, Melissa Lanzi. Il “Club Clay Regazzoni” raggruppa, fin dal 1993, appassionati di motori. A fondarlo furono Giacomo Tansini e lo stesso Ragazzoni. Da allora non ha mai smesso di raccogliere fondi a scopo benefico. Clay Regazzoni era nato a Mendrisio (Svizzera) il 5 settembre 1939. InFormula 1 tra il 1970 e il 1980, ebbe l’opportunità di guidare i bolidi delle scuderie Ferrari, Brm, Ensign, Shadow e Williams. Fu costretto sulla sedia a rotelle in seguito a un grave incidente a Long Beach, durante il Gran Premio degli Stati Uniti, il 30 marzo 1980. Regazzoni perse la vita il 15 dicembre 2006, all’età di 67 anni, a causa di un incidente stradale lungo l’Autostrada A1, sul ponte del fiume Taro, nei pressi dello svincolo per l’A15 Parma-La Spezia.

 

Tutti vincitori alla gara benefica per aiutare la paraplegia

Testata: Il Nuovo Torrazzo

Il Club Clay Regazzoni ha chiuso la stagione di eventi donando altri 40)mila euro alle realtà di cura, ricerca e assistenza

BRUNO TIBERI
E la corsa continua. È il titolo di uno dei libri di Clay Regazzoni che il club a lui dedicato, fondato e cresciuto sull’asse Paullo-Castelleone, ha preso come motto per rilanciare la propria attività a chiusura della trentesima stagione. Annata andata in archivio sabato 25 novembre con il tradizionale Gran Premio della Solidarietà, una cena di gala con grandi ospiti del mondo dei motori nel corso della quale abitualmente il Club Clay – Aiutiamo la paraplegia dona alla ricerca e all’assistenza il
ricavato dei numerosi eventi promossi nel corso dell’anno ormai al tramonto.

Apertura di serata alle ore 19. A fare gli onori di casa il presidente onorario e fondatore dell’associazione Giacomo Tansini insieme a tutto il consiglio direttivo guidato dal presidente don Luigi Avanti e composto da Gian Carlo Minardi, Franco Germani, Alberto Maletti, Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Marco De Santis, Simone Mussi, Melissa Lanzi. Insieme a loro la famiglia Regazzoni, con la moglie dell’indimenticato Clay, Mariapia, e la figlia Alessia. Ospiti d’onore della cena, alla quale hanno preso parte tantissimi soci del sodalizio, Thierry Boutsen, il dott. Gian Carlo Minardi, Thomas Biagi, Christian Pescatori, Andrea Montermini; ognuno di loro ha raccontato la propria storia sportiva personale. “Particolarmente toccante – evidenzia Tansini – il vissuto di Thierry Boutsen uscito vivo da un terribile incidente occorsogli durante la 24 ore di Le Mans. Ha rischiato la paraplegia ma dopo vari interventi e lunghi mesi di riabilitazione si è rimesso in piedi. Alla serata ha manifestato il proprio onore di essere testimone di ‘Aiutiamo la Paraplegia’; onore nostro, in realtà, nel consegnargli il Casco d’oro coniato alla memoria di Clay Regazzoni del quale, tra l’altro, Boutsen era amico, oltre che vicino di casa’: Per tutti un omaggio a ricordo del 30° anniversario del GP della Solidarietà.

La serata ha conosciuto anche l’atteso momento della consegna di quanto raccolto nel corso dell’anno dalla Onlus. 40mila euro che sono stati suddivisi tra le unità spinali degli ospedali Niguarda e Mozzo e la casa c’accoglienza Guglielmi di Montecatone. A rappresentare le tre strutture rispettivamente il dottor Spinelli e le dottoresse Galeri e Gasperini.

Intorno alle 24 la bandiera a scacchi a chiudere il GP. La solidarietà ha vinto un’altra volta. Il taglio della torta e tanti sorrisi il premio per tutti. Bravi

Personaggi della F1 al 30° GP della solidarietà

Testata: inPrimapagina

Il 30° GP della solidarietà si è chiuso sabato 25 novembre con uno stupendo arrivo in parata di piloti e personaggi legati al mondo della F1, come sempre accolti dal Consiglio direttivo e dalla famiglia Regazzoni nell’occasione rappresentata dalla signora Mariapia e dalla figlia Alessia.

Questi i nomi di spicco che hanno presenziato alla serata più importante dell’anno: Thierry Boutsen, il dott. Gian Carlo Minardi, Thomas Biagi, Christian Pescatori, Andrea Montermini; ognuno di loro ha raccontato la propria storia sportiva personale. Come di consueto sono anche intervenuti i vari medici e direttori delle due unità spinali, per Niguarda il dr. Michele Spinelli, per Mozzo la dr.ssa Silvia Galeri, per la casa di Accoglienza “Anna Guglielmi” di Imola la dr.ssa Claudia Gasperini, che hanno ricevuto le donazioni per 40 mila euro suddivisi in tre quote. La serata che ha visto accendersi la luce verde alle 19 nella sala aperitivi, e abbassare la bandiera a scacchi per il traguardo alle 24 con il taglio della torta del 30°: un “Gran Premio” della solidarietà magistralmente condotto e diretto dal fondatore Giacomo Tansini ma supportato da tutto il consiglio: don Luigi Avanti, Gian Carlo Minardi, Franco Germani, Alberto Maletti, Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Marco De Santis, Simone Mussi, Melissa Lanzi.

Un dono a Casa Guglielmi. Sostegno di 10mila euro

Testata: Il Resto del Carlino – Ed. Imola

Dal Club Regazzoni che contribuisce alla struttura di Montecatone da 13 anni

È di 10mila euro donati a Casa Guglielmi il ‘bilancio imolese’ del 30esimo Gran premio della solidarietà, organizzato dal Club Clay Regazzoni e dal Clay Regazzoni Honor Room, che si è tenuto sabato scorso a Comazzo (Lodi). Ospiti dei grandi nomi dell’automobilismo come Thierry Boutsen, Andrea Montermini, Thomas Biagi e Christian Pescatori, che insieme al consigliere del Club Regazzoni Gian Carlo Minardi (presidente di Formula Imola), e alla famiglia Regazzoni, hanno consegnatol’assegno alla Casa di accoglienza Anna Guglielmi, che da 13 anni il Club e la famiglia Regazzoni sostengono.

Una serata toccante all’insegna dello sport e della solidarietà. Il Club Regazzoni da ormai 30 anni raccoglie fondi a sostegno della ricerca e dell’assistenza a pazienti paraplegici e tetraplegici e alle loro famiglie. Insieme all’unità spinale del Niguarda e all’Associazione disabili bergamaschi, l’importante realtà filantropica sostiene la Casa di accoglienza Anna Guglielmi, che da oltre 30 anni ospita le famiglie dei pazienti ricoverati nell’adiacente ospedale riabilitativo di Montecatone e i pazienti che effettuano terapie in day hospital nella struttura. Dal 2012 a oggi, il Club ha donato ben 97.500 euro in favore di Casa Guglielmi, garantendo nel corso degli anni un sostegno importante alla cooperativa che vive grazie alle quote giornaliere corrisposte dalle famiglie ospitate e ai contributi di donatori privati, aziende ed enti filantropici del territorio e non solo. L’edizione 2023 del Gran premio della solidarietà,è stata caratterizzata da una nutrita griglia di partenza: a partire, naturalmente, da Maria Pia, e Alessia Regazzoni, rispettivamente moglie, figlia del pilota lombardo scomparso nel 2006. Durante la manifestazione, Claudia Gasperini, presidente della Casa di accoglienza Anna Guglielmi, ha ricevuto la donazione che, insieme ai contributi raccolti negli ultimi anni, è stata determinante per garantire i servizi offerti dalla cooperativa i questi anni segnati da difficoltà economiche che hanno colpito duramente le famiglie ospitate. “Tutto questo – ricordano da Casa Guglielmi – è stato possibile grazie alla volontà e alla tenacia dei dirigenti del Club Clay Regazzoni e alla famiglia che con passione, insieme a tutti i sostenitori, hanno confermato il loro sostegno anche per il prossimo anno”.

Il Gran premio della solidarietà compie 30 anni

Testata: Il Giorno – Ed. Milano

In memoria del pilota di Formula Uno Clay Regazzoni, il Club Clay Regazzoni elargisce fondi a strutture che aiutano i paraplegici. Quest’anno l’evento ha permesso di donare 40mila euro alle tre realtà che ne beneficiano. Ospiti famosi del mondo dei motori e un premio simbolico per un testimonial 2023.

E sono 30. È arrivato a compiere 30 anni il Gran premio della solidarietà, tradizionale evento novembrino col quale, in memoria dell’omonimo pilota di Formula Uno scomparso nel 2006 e dal 1980 costretto su una sedia a rotelle, il club Clay Regazzoni elargisce fondi agli ospedali e alle strutture che aiutano i paraplegici. Anche quest’anno l’iniziativa, con una cena nel fine settimana al ristorante Bocchi di Comazzo, ha permesso di donare i fondi raccolti dall’associazione, 40mila euro quelli del 2023, alle tre realtà che tradizionalmente ne beneficiano: l’unità spinale di Niguarda, la casa di accoglienza Anna Guglielmi di Imola e il centro riabilitativo di Mozzo, nella Bergamasca. Come da copione, oltre ai vertici del Club all’evento erano presenti i famigliari di Regazzoni: la moglie Mariapia e la figlia Alessia. A corredo, un ampio part-terre di ospiti, nomi e volti legati al mondo dei motori e della Formula Uno. Tra questi, i piloti Thomas Biagi, Christian Pescatori e Andrea Montermini, l’imprenditore Gian Carlo Minardi e l’ex pilota belga Thierry Boutsen, amico di Regazzoni. Proprio Boutsen è stato l’assegnatario del “Casco d’oro”, usuale premio in memoria di Clay: il pilota belga si è così aggiudicato, anche a livello simbolico, il ruolo di testimonial 2023 di Aiutiamo la paraplegia, il progetto promosso dal Club per il supporto alla ricerca scientifica e ai centri riabilitativi per i disabili. Soddisfazione per la buona riuscita del trentennale dell’evento è stata espressa dai vertici dell’associazione, a partire dal fondatore Giacomo Tansini, che è stato anche il conduttore della serata, in nome della profonda amicizia che lo legava a Clay.

Alessandra Zanardi

Maglie dei big all’asta: donati 40mila euro

Testata: Il Cittadino

Paullo. Iniziativa benefica del club Regazzoni grazie ai campioni della F1

Il Club Regazzoni di Paullo ha festeggiato una serata speciale sabato sera al ristorante Bocchi di Comazzo, consegnando 40mila euro ad ospedali e associazioni che portano avanti attività e progetti per aiutare la paraplegia.

Nella stessa occasione sono state battute simbolicamente all’asta la casacca Ferrari autografata da Michael Schumacher e le maglie originali di Federico Chiesa e Paul Pogba, con le firme di tutti i compagni di squadra, che sono state donate dalla casa del Cavallino e dalla Juventus. Tra le duecento persone sedute al tavolo era presente la famiglia di Clay Regazzoni, con la moglie Maria Pia Regazzoni e i famigliari. Ma con loro erano presenti anche tanti assi del volante e personaggi illustri, come Giancarlo Monardi, patron dell’omonima scuderia che ha fatto la storia della F1, Thierry Marc Boutsen, vincitore di 3 gran premi di F1, Thomas Biagi, che ha conquistato 6 titoli internazionali nel mondo delle ruote coperte, Andrea Montermini, campione automobilistico pluripremiato, e Christian Pescatori, leggendario collaudatore di supercar. Ospiti d’onore che si sono uniti ai dirigenti dei centri che hanno ricevuto i fondi raccolti dal club, dal dottor Michele Spinelli del Niguarda al dottor Guido Molinero, direttore dell’Unità di riabilitazione specialistica dell’Asst Papa Giovanni XXIII con sede a Mozzo, passando per Claudio Tombolini, presidente di Casa Adb (Associazione disabili bergamaschi) e Claudia Guglielmi, presidente della casa di accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone.

«In questi 30 anni – ricorda il presidente del club Regazzoni don Luigi Avanti e il presidente onorario Giacomo Tansini – abbiamo superato la quota di un milione e 100mila euro, che sono stati erogati a fini solidali. Nel corso della serata abbiamo raccolto altri 3mila euro. Un bel successo».

E nelle parole di Maria Pia e della figlia Alessia Regazzoni l’emozione di una grande opera, iniziata proprio da Clay Regazzoni: «Clay non è ricordato solo come pilota, ma anche per il suo lato umano. Da disabile non si è mai arreso, continuando a combattere, donando un’ondata di vita e di speranza a chi su una sedia a rotelle, anni fa, non aveva servizi, non poteva fare quasi niente. Con lui e l’associazione, abbiamo contribuito a scrivere una pagina diversa, superando le barriere dell’indifferenza».

Emiliano Cuti

30 anni di beneficenza a 300 all’ora Cena e donazioni ricordando Clay

Testata: Il Nuovo Torrazzo

Sabato 25 novembre è in programma il Gran Premio della solidarietà del Club Regazzoni Aiutiamo la paraplegia. Attesa per grandi ospiti

BRUNO TIBERI

E 30. Tanti sono gli anni, tante sono le edizioni del Gran Premio della Solidarietà, l’iniziativa con la quale il `Club Clay Regazzoni Onlus -Aiutiamo la paraplegia’ chiude l’anno di eventi tirando le somme e destinando il ricavato alle associazioni e realtà che da tempo sostiene nell’ambito della riabilitazione e della ricerca. L’appuntamento, per il 2023, è in calendario il 25 novembre al ristorante Bocchi di Comazzo.

Alle 19 apertura dell’evento e alle 20 cena con ospiti del mondo dei motori e dello sport. A fare gli onori di casa saranno il presidente don Luigi Avanti e il presidente onorario nonché, fondatore del sodalizio, Giacomo Tansini. Fu lui, più di trent’anni fa a coronare l’amicizia con Clay Regazzoni fondando il club che del compianto pilota porta il nome. Una realtà che aveva uno scopo, anzi due, quelli di raccogliere fondi da donare alla ricerca sulla paraplegia, della quale il mitico asso del volante era affetto, attraverso iniziative che facessero rombare i motori e battere i cuori degli appassionati di Formula Uno e non solo.

Cresciuto sull’asse Paullo-Castelleone anche grazie alla collaborazione con il Minardi Club, nato negli anni Novanta, il ‘Club Clay’ è riuscito nell’intento di fare dell’amore per le quattro ruote scoperte l’occasione per parlare di paraplegia e raccogliere fondi indirizzati proprio in quell’ambito. Tante le realtà che negli anni hanno beneficiato degli aiuti del team lodigiano, capace di raccogliere e donare in questi trent’anni oltre un milione di euro alle cause abbracciate. Si va dal reparto di Uroparaplegia dell’ospedale di Magenta all’Unità spinale dell’ospedale Niguarda, dall’associazione Disabili Bergamaschi alla Casa d’Accoglienza ‘Anna Guglielmi’ di Montecatone. E la storia non è ancora finita, anzi continua con più forza e passione di prima, nel ricordo di un uomo, un pilota, un amico che ha lasciato un grande vuo-to ma anche un’eredità importante. Clay Regazzoni, che un incidente ha inchiodato su una sedia a rotelle, è stato per anni protagonista di questo momento conviviale e benefico. Ora sono la moglie e figli ad aver raccolto il testimone, insieme agli amici del Club e ai tanti sportivi che ogni anno partecipano agli eventi, alle iniziative e alla cena di fine stagione promossi dal team di Tansini.

Per prenotare un posto sulla griglia di partenza di questo speciale GP basta telefonare ai numeri 338.2705227 oppure 338.3421021.

Gran premio della solidarietà, un milione di euro donati in 30 anni

Testata: Il Cittadino.

Club Clay regazzoni. I fondi sono destinati alla ricerca e all’assistenza delle persona paraplegiche

Di Emiliano Cuti.

Con la trentesima edizione del Gran Premio della solidarietà il club Clay Regazzoni fondato a Paullo si dedica alla raccolta fondi per sostenere la ricerca e assistenza alle persone affette da parapregia. Un impegno nato dalla passione per il mondo dei motori e dal legame con il pilota svizzero Clay Regazzoni scomparso nel 2006m che fu vittima di un grave incidente automobilistico nel 1980 che lo rese paraplegico. Il club, fondato nel 1994 da Giacomo Tansini, ha raggiunto e superato la cifra simbolica di un milione e centomila euro donati a varie associazioni e istituzioni che si occupano di questa causa. Il traguardo sarà annunciato in occasione del ‘Gran Premio della solidarietà Aiutiamo la paraplegia’, la cena benefica che si terrà sabato 25 novembre presso il ristorante Il Bocchi di Comazzo. L’evento vedrà la partecipazione di un pilota dell’automobilismo e altri personaggi legati al mondo dello sport, che si intratterranno con gli ospiti e racconteranno le loro esperienze. La serata sarà anche l’occasione per consegnare i fondi raccolti nel corso dell’anno dal club. «Siamo orgogliosi di poter contribuire a questa nobile causa che ci sta molto a cuore – afferma Giacomo Tarsini presidente onorario e fondatore del club-. Purtroppo , l’emergenza sanitaria scoppiata nel 2020 ci ha impedito di raggiungere la cifra importante e simbolica di un milione di euro che abbiamo superato negli anni successivi e consolidato già con questo Gran Premio della solidarietà. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa problematica e di sostenere chi si impegna a migliorare la qualità della vita delle persone paraplegiche. Lo facciamo in memoria di Clay Regazzoni, che è sempre con noi e che ci ha segnato a non arrenderci mai». Il club Clay Regazzoni organizza diverse iniziative durante l’anno tra cui mostre, raduni, gare e viagg. Per partecipare alla cena benefica è possibile contattare don Luigi Avanti che ricopre il ruolo di presidente al 338 270 5227- 338 342 1021.

Auto, moto d’epoca e solidarietà: torna a Gazzada Schianno “Motori in Villa”

Testata: VareseNews.

Domenica 10 settembre nell’incantevole contesto di Villa Cagnola si svolge l’edizione 2023 della manifestazione, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’associazione “Aiutiamo la Paraplegia – Club Regazzoni”

Dopo il grande successo dell’edizione dell’anno scorso, anche questo anno torna a Gazzada Schiano la manifestazione “Motori in Villa” che si svolgerà domenica 10 settembre nell’incantevole contesto di Villa Cagnola.

Organizzato dagli Amici della Formula1, in collaborazione del Club Auto Sportive Legnanesi, l’evento come di consueto è a scopo benefico e permetterà di raccogliere fondi che saranno poi destinati alla onlus “Aiutiamo la Paraplegia – Club Regazzoni” con cui l’associazione collabora da diversi anni.

L’associazione “Aiutiamo la Paraplegia”, unico club autorizzato da Clay Regazzoni stesso, fin dalla sua costituzione ha messo nero su bianco i principi e gli scopi del sodalizio, il principale dei quali era quello di legare lo sport alla beneficenza e di  organizzare varie manifestazioni per soddisfare questa finalità.

Da allora sono state organizzate varie occasioni con l’unico scopo di raccogliere fondi da destinare, come suggerito da Clay, all’Ospedale di Magenta, in particolare al reparto di uroparaplegia coordinato dal professor Michele Spinelli, all’interno del quale è nato un centro ricerca e sviluppo di nuove soluzioni per i paraplegici che nel corso degli anni ha dato ottimi risultati. Successivamente, anche altre realtà, soprattutto di naturaassistenziale, hanno beneficiato dei nostri contributi.”

La giornata si apre alle 10,45 con la messa. Alle 11,30 l’inizio della manifestazione, poi il pranzo riservato agli espositori partecipanti. La chiusura dell’evento è prevista per le 17.

Club Regazzoni: a Imola per ‘correre insieme’

Testata: Il Nuovo Torrazzo.

Due sono le parole chiave che hanno caratterizzato l’iniziativa ‘Autodromo senza barriere’ che si è tenuta lo scorso 3 giugno a Imola. Ripartenza: nel vedere attivo e in funzione l’impianto, simbolico segno di ritorno alla normalità (anche economica) per un’area profondamente colpita dalla recente, disastrosa alluvione; inclusività: perché per il secondo anno è stato possibile portare all’autodromo tantissime persone —non meno di cinquecento considerati gli accompagnatori — che sono state affiancate per provare l’ebbrezza di un giro lungo la mitica pista di Formula Uno. Un sogno realizzato dal Club Clay Regazzoni Aiutiamo la paraplegia grazie al sostegno della Città di Imola, dalla direzione del circuito, dall’impegno del dott. Gian Carlo Minardi (consigliere peraltro del Club Clay Regazzoni) e dell’as-sessore allo Sport Elena Penazzi. “La giornata — spiega il presidente onorario del Club Clay, Giacomo Tansini — è iniziata alle ore 9 con un briefing tra i piloti e la direzione della pista nel corso del quale sono stati focalizzati gli obiettivi poi perseguiti: non si è trattato, infatti, di una competizione ma solo l’opportunità di far provare sensazioni ed emozioni ai portatori di handicap a bordo di vetture sportive quali Maserati, Ferrari, Porsche, Morgan, BMW Mercedes, Alfa Romeo, Fiat 500 Abarth e molte altre ancora. Nell’occasione, inoltre, è stata avviata una raccolta fondi: nel primo pomeriggio al termine dell’evento alla presenza dell’assessore Penazzi e del sindaco Marco Panieri ho avuto l’onore di consegnare la somma raccolta, pari a 2mila euro, alla Fondazione Montecatone e alla Casa di accoglienza ‘Anna Guglielmi'”. La fondazione sostiene progetti scientifici e di aggiornamento tecnologico, allestisce laboratori e attività sportive per la continua crescita e ritorno in società per i pazienti dell’ospedale riabilitativo. La Casa di accoglienza si occupa, invece, delle famiglie che devono assistere per lunghi periodi i loro cari ricoverati e a coloro che effettuano terapie in day hospital. Bravi ancora una volta il Club Clay e il Minardi Club Castelleone-Paullo, sempre uniti per condividere la passione dei motori e promuovere iniziative di solidarietà.