Gran prix della Solidarietà: raccolti 50mila euro

Testata: Il Giorno.

Gli ex piloti di Formula 1 Giacomelli e Caffi ospiti della serata di gala. Presenti anche moglie, i due figli e la nipote di Clay Regazzoni

Gli ex piloti di Formula 1 Bruno Giacomelli ed Alex Caffi sono stati gli ospiti a sorpresa del ventinovesimo “Gran Premio della Solisarietà” andato in scena lo scorso 26 novembre al ristorante Bocchi di Comazzo e promosso, come da tradizione, dal “Club Clay Regazzoni – Aiutiamo la paraplegia”. Complessivamente sono state quasi 300 le persone presenti all’appuntamento durante il quale vengono devoluti i fondi raccolti durante l’anno. Tra loro anche i familiari di Regazzoni: la moglie Maria Pia, i figli Alessia e Gian Maria, la nipote Sofia (peraltro appassionatissima di motori). Bruno Giacomelli, bresciano nativo di Poncarale ed oggi 70 anni, durante la sua carriera in Formula 1, ha imbracciato il volante delle scuderie Maclaren, Alfa Romeo, Toleman e Life. Si cimentò anche con i cart (Champ Car) e con l’Endurance ed è stato campione europeo di Formula 2 nel 1978. Alex Caffi, bresciano invece di Rovato, in Formula 1 tra il 1986 ed il 1992, ha guidato Osella, Scuderia Italia, Footwork e Arrows. A Giacomelli, il Club Clay Regazzoni, ha assegnato il modellino da F1 d’oro, a Caffi il casco d’oro alla memoria del pilota svizzero deceduto il 15 dicembre 2006.

La famiglia Regazzoni continua a supportare le iniziative del club lodigiano e gli scopi perseguiti per offrire un aiuto alla ricerca ed sostegno al reinserimento sociale di chi è affetto da paraplegia. Nel 2022 sono stati raccolti 50 mila euro destinati all’Unità spinale midollare dell’Ospedale Niguarda di Milano, al Centro Disabili Bergamaschi, al centro di accoglienza Casa Anna Guglielmi di Montecatone a Imola e all’Institut du Cerveau di Parigi. Ben 2 mila euro sono stati raccolti proprio durante la serata con la vendita di oggetti messi a disposizione dalla Ferrari, Momo Design, Chronevenice, Beta utensili, e dalle Cantine Ferrari “3 magnum spumante della F1”. Soddisfatto per la riuscita della serata tutto il consiglio direttivo, a partire dal cofondatore Giacomo Tansini, quindi Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Alberto Maletti, i nuovi consiglieri Melissa Lanzi e Simone Mussi, Marco De Santis. Altri tre consiglieri sono stati premiati: Gian Carlo Minardi, il vicepresidente Luciano Codazzi e il presidente don Luigi Avanti: a questi ultimi due è stato riconosciuto il tempo dedicato in 25 anni di attività – volontaria e gratuita – nell’associazione.

 

 

 

 

 

 

 

Gran Premio della Solidarietà

Testata: Voci di Moda.

Un salone stracolmo di commensali ha celebrato lo scorso 26 novembre presso il Ristorante “Il bocchi” di Comazzo il 29° Gran Premio della Solidarietà, a supporto della lotta alla paraplegia, missione voluta dal grande campione che è stato Clay Regazzoni.

Da tradizione ogni anno, alla fine di novembre, il club Clay Regazzoni festeggia la vittoria più bella, la donazione dei contributi raccolti durante l’anno, attraverso appunto la Cena Solidale. Presente il direttivo dell’associazione che dal 1994 è attiva e propositiva coordinata dal fondatore e presidente onorario Giacomo Tansini, ospite nel format televisivo “Voci di moda eventi e cultura” nella rubrica “Ingegneri del salotto” in coppia con Marcello Bertoni. Presente come sempre la famiglia Regazzoni e due ex piloti di Formula Uno, Bruno Giacomelli ed Alex Caffi.

Clou della serata il momento ufficiale delle donazioni. I destinatari di fondi raccolte sono stati il dottor Michele Spinelli (Direttore reparto di uroparaplegia della Niguarda-Cà Granda di Milano), la dottoressa Silvia Galeri (Primario Unità di Struttura Complesso di Mozzo) con il dottor Guido Molinero e la dottoressa Claudia Gasperini, Presidente della Casa Accoglienza “Anna Guglielmi” di Monte Catone (presso Imola). Anche noi di “Voci di moda” eravamo presenti all’evento, riprendendo ed intervistando gli ospiti presenti alla serata solidale, manifestazione che potete rivedere in un servizio dedicato in una delle puntate del nostro format. Ricordatevi che la solidarietà, quella vera, è sempre di moda!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il ‘Club Clay’ la solidarietà viaggia a 300 chilometri orari

Testata: Il Nuovo Torrazzo.

Anche quest’anno il Gran Premio della solidarietà, ventinovesima edizione della manifestazione che chiude l’annata di iniziative ed eventi benefici del Club Clay Regazzoni Onlus — Aiutiamo la paraplegia, è stato un successo. In 300, il 26 novembre scorso, sulla griglia di partenza, quella dei tavoli del ristorante che ha ospitato la manifestazione, molti dei quali arrivati da Castelleone, grazie all’impegno del signor Gorini, a consolidare quell’asse con Paullo sul quale il ‘Club Clay’ ha costruito negli anni il suo impegno. Erano attesi grandi ospiti. Grandi ospiti sono arrivati per la gioia del parterre. “Il primo nome — esordisce il presidente onorario e fondatore dell’associazione, Giacomo Tansini — è quello di Bruno Giacomelli, ex pilota di Formula 1, in particolare con Mac Laren e Alfa Romeo, campione europeo di Formula 2 nel 1978. Il secondo ospite è stato Alex Caffi, anche lui con un passato in Formula 1 tra il 1986 ed il 1992, in B.M.S Dallara e con altri team. Al primo è stato assegnato il modellino da F1 d’oro, al secondo casco d’oro alla memoria di Clay Regazzoni, alla presenza di tutti i familiari del nostro caro amico Clay: la moglie Maria Pia, i figli Alessia e Gian Maria, la nipote Sofia, già appassionatissima di motori”.

La famiglia Regazzoni sostiene da sempre la causa e le iniziative dell’associazione che vuole offrire un aiuto alla ricerca e un sostegno al reinserimento sociale di chi è affetto da paraplegia. “Quest’anno sono stati raccolti 50mila euro — continua il `pres’ — che sono stati divisi e offerti all’Unita spinale midollare dell’Ospedale Niguarda di Milano, al Centro Disabili Bergamaschi, al centro di accoglienza Casa Anna Guglielmi di Mantecatone a Imola e, novità per quest’anno, all’Institut du Cerveau di Parigi. Ben 2 mila euro sono stati raccolti proprio durante la serata con la vendita di oggetti messi a disposizione da Ferrari, Momo Design, Chronovenice, Beta utensili e dalle Cantine Ferrari.

Un risultato straordinario frutto del direttivo guidato da Tansini e composto da Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Alberto Maletti, oltre ai nuovi consiglieri Melissa Lanzi, Simone Mussi, Marco De Santis. Con loro altri tre consiglieri premiati nel corso della serata: Gian Carlo Minanti, il vicepresidente Luciano Codazzi e il presidente don Luigi Avanti. Un traguardo tagliato anche grazie al sostegno della famiglia Regazzoni. Una vittoria alla bandiera a scacchi per la quale si devono in primis ringraziare gli sponsor e tutte quelle persone che seguono le iniziative del Club Clay e le sostengono, aiutando cosi la ricerca e chi è affetto da lesioni midollari.

Bruno Tiberi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sempre attivo il Club di Clay

Testata: Autosprint.

La dimostrazione che il club Clay Regazzoni ha tantissimi sostenitori si è avuta sabato 26 novembre: quasi 300 persone hanno partecipato al 29° Gran Premio della solidarietà, l’appuntamento di fine anno durante il quale vengono devoluti fondi raccolti. Una piccola curiosità va accennata: un plauso a quel gruppo particolarmente nutrito pervenuto da Castelleone, in provincia di Cremona. Una grande festa alla quale sono stati invitati due ospiti più che speciali Bruno Giacomelli e Alex Caffi. Al primo è stato assegnato il modellino da F1 d’oro, al secondo un casco d’oro memoria di Clay Regazzoni. Presenti tutti i familiari nella famiglia Regazzoni: la moglie Maria Pia, i figli Alessia Gianmaria, la nipote Sofia (peraltro appassionatissima di motori, è reduce da un corso in F4) .

Ai congiunti del grande pilota svizzero il merito il ringraziamento di sopportare la le iniziative e gli scopi a perseguire, per offrire un aiuto alla ricerca e sostegno al reinserimento sociale di chi è affetto da paraplegia; quest’anno sono stati raccolti 50 mila euro che saranno divisi e offerti all’Unità spinale midollare dell’Ospedale Niguarda di Milano, al Centro Disabili Bergamaschi, al Centro di accoglienza “Casa Anna Guglielmi” di Montecatone a Imola e, novità di questa stagione, all’Institute du Cerveau di Parigi.

Ben 2 mila euro sono stati raccolti proprio durante la serata con l’avvento di oggetti messi a disposizione dalla Ferrari, Momo Design, Chromovenice, Beta utensili e dalle Cantine Ferrari “magnum spumante della F1”. La riuscita della serata emerito del consiglio direttivo, a partire dal cofondatore Giacomo Tansini, quindi Francesca Codazzi, Giovanni Secchi, Alberto Maletti, i nuovi consiglieri Melissa Lanzi e Simona Mussi, Marco De Santis; ma altri tre consiglieri hanno avuto il merito di essere premiati: si tratta di Giancarlo Minardi, il vicepresidente Luciano Codazzi e il presidente don Luigi Avanti: a questi ultimi due nomi è stato riconosciuto il tempo “speso” (non “perso”,  una sottigliezza non da poco come ha sottolineato Ttansini) in 25 anni di attività – volontaria gratuita – all’interno dell’associazione. Si è chiusa una pagina, l’ennesima da quel lontano 1994, quando Clay Regazzoni accettò di farsi portavoce di un’idea che è durata nel tempo e ormai si avvicina ai trent’anni; non sempre è stato facile, soprattutto gli inizi, o come quando è scomparso Clay – improvvisamente, tragicamente – senza contare le crisi economiche la pandemia; ma la famiglia Regazzoni ha ereditato con convinzione l’eredità del pilota il gruppo di volontari lodigiani potrà continuare anche nel 2023 a portare avanti un’idea, una causa, uno scopo: quello di aiutare chi è affetto dalle lesioni midollari e in questo ventinovesimo GP della solidarietà si è tornati ad essere campioni dell’impegno cattivo avendo raggiunto e superato i 50 mila euro raccolti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Alex Caffi e Bruno Giacomelli celebrato il 29esimo G.P. della Solidarieta’

Testata: Kerb Motori.

Tutti gli appassionati di motori che gravitano nell’area milanese e non solo, e che frequentano i numerosi eventi motoristici della zona, sanno bene che non esiste solamente il G.P. di Monza di F.1 da segnarsi in calendario! Ci sono altre due manifestazioni, molto seguite, che si svolgono da quasi trent’anni nel nome di Clay Regazzoni, indimenticato campione ticinese della Ferrari negli anni ’70. Infatti è proprio il Club Clay Regazzoni ad organizzare sia il Gran Premio di Lodi-Oratorio San Bernardo, quello che per tanti anni è stato il G.P. Cadilana di Corte Palasio allestito sulle strade attorno all’Oratorio San Luigi, che il Gran Premio della Solidarietà, arrivato alla sua 29a edizione. Quest’ultimo non si svolge in pista, ma ritrovandosi al Ristorante Il Bocchi di Comazzo (LO), quale classico appuntamento di fine anno per festeggiare e devolvere le somme raccolte durante la stagione ad alcuni enti impegnati nella cura di chi è colpito dalla paraplegia. In una cornice da tutto esaurito con 300 spettatori, gli ex-piloti di F.1 Alex Caffi e Bruno Giacomelli, entrambi bresciani, sono stati gli ospiti d’eccezione della serata, alla presenza della famiglia Regazzoni, Maria Pia, Alessia, Gian Maria e Sofia, potenziale prossima stella dell’automobilismo. Conduttore e animatore della serata è stato come di consueto Giacomo Tansini, Presidente Onorario e anima del Club Clay Regazzoni con Don Luigi Avanti, Presidente e “prete da corsa”, purtroppo impossibilitato a presenziare per problemi di salute. I presenti, hanno potuto ammirare esposta nella sala attigua, la showcar Minardi M193 di F.1, guidata quell’anno dal monzese Fabrizio Barbazza, da Piero Martini e Christian Fittipaldi. La vettura di proprietà del club, viene esposta egli eventi  benefici  di raccolta fondi. L’impegno del Club non sì è fermato neanche nel periodo della pandemia, e grazia alle numerose attività portate avanti, al supporto della famiglia Regazzoni e alla Clay Honor Room ospitata nel Museo Autobau di Romanshorn sul lago di Costanza, nel 2022 è stato possibile raccogliere ben 50.000 Euro, somma che portato al raggiungimento della ragguardevole cifra di 1 milione di Euro raccolti dalla fondazione nel 1994 ad oggi.  Un vero record, come vincere  un Grand Prix, ha dichiarato Tansini! La Honor Room di Clay Regazzoni è la sala dei ricordi dedicata al pilota ticinese che ha trovato una nuova collocazione all’interno della prestigiosa collezione di automobili “Autobau Erlebniswelt” a Romanshorn sul lago di Costanza; vi sono esposti cimeli, trofei e alcune auto guidate dal Clay, incluse le monoposto più pregiate. Lo scopo è quello di continuare a far rivivere le gesta del pilota e raccogliere fondi destinati alla ricerca a favore della paraplegia. “Ho incontrato Clay per la prima volta nel 1970, a Monza. Ero un ragazzino appassionato di motori che come tanti scavalcava la recinzione dell’autodromo per andare a vedere le corse. Lui quella volta vinse il Gran Premio con la Ferrari” – racconta Tansini. “Dopo la gara riuscii ad avvicinarlo e a farmi autografare un cappellino. Successivamente sono stato parecchie volte anche a Maranello. Ero diventato amico di alcuni meccanici e frequentavo il Ferrari Club, col quale si raccoglievano fondi per la distrofia muscolare. Le occasioni per incontrare Regazzoni non mancavano, ma solo nel 1982 ho iniziato a dargli del tu e nel 1993 l’ho convinto a fondare insieme a me il Club Clay Regazzoni, che è nato ufficialmente l’anno dopo”. 

Giacomelli e Caffi hanno intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti della loro storia e firmando autografi. Poi hanno consegnato gli assegni ai responsabili medici dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Milano, dell’Istituto Casa Accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone (Imola), dell’Associazione Disabili Bergamaschi di Mozzo e dell’Institut du Cerveau di Paris fondato dal Prof. Saillant che lavora con la FIA. Sofia Regazzoni, nipote del grande Clay, ha raccontato le sue impressioni dopo aver svolto di recente un test con una Formula 4 sul circuito di Le Castellet. Le auguriamo tutto il bene, visto che dal prossimo anno si svolgerà la F1 Academy, proprio con monoposto di F.4 e magari tra breve ci sarà anche Sofia: se son rose fioriranno!

Adesso bisoga già pensare al 2023, in primis rinnovando il tesseramento al Club Clay Regazzoni che ha oltre 900 iscritti,  in una stagione nella quale si celebrerà l’anniversario del 50° della partecipazione del pilota svizzero al Mondiale di F.1 con la BRM. Bastano solo 20 Euro per aderire. Per info: www.clubclayregazzoni.it.

Andrea Cittadini

 

 

 

«Il Club Regazzoni ha raccolto 1 milione di euro dal ’94 a oggi»

Testata: Il Cittadino.

Tutti gli appassionati di motori che gravitano nell’area milanese e non solo, e che frequentano i numerosi eventi motoristici della zona, sanno bene che non esiste solamente il G.P. di Monza di F.1 da segnarsi in calendario! Ci sono altre due manifestazioni, molto seguite, che si svolgono da quasi trent’anni nel nome di Clay Regazzoni, indimenticato campione della Ferrari negli anni ’70. Infatti è proprio il Club Clay Regazzoni ad organizzare sia il Gran Premio di Lodi-Oratorio San Bernardo, quello che per tanti anni è stato il G.P. Cadilana di Corte Palasio allestito sulle strade attorno all’Oratorio San Luigi, che il Gran Premio della Solidarietà, arrivato alla sua 29a edizione. Quest’ultimo non si svolge in pista, ma ritrovandosi al Ristorante Il Bocchi di Comazzo, quale classico appuntamento di fine anno per festeggiare e devolvere le somme raccolte durante la stagione ad alcuni enti impegnati nella cura di chi è colpito dalla paraplegia.

In una cornice da tutto esaurito con 300 spettatori, gli ex-piloti di F.1 Alex Caffi e Bruno Giacomelli, entrambi bresciani, sono stati gli ospiti d’eccezione della serata, alla presenza della famiglia Regazzoni, Maria Pia, Alessia, Gian Maria e Sofia, potenziale prossima stella dell’automobilismo. Conduttore e animatore della serata è stato come di consueto Giacomo Tansini, Presidente Onorario e anima del Club Clay Regazzoni con Don Luigi Avanti, Presidente e “prete da corsa”, purtroppo impossibilitato a presenziare per problemi di salute. I presenti, hanno potuto ammirare la showcar Minardi M193 di F.1, guidata dal monzese Fabrizio Barbazza, da Piero Martini e Christian Fittipaldi. L’impegno del Club non sì è fermato neanche nel periodo della pandemia, e grazia alle numerose attività portate avanti, al supporto della famiglia Regazzoni e alla Clay Honor Room ospitata nel Museo Autobau di Romanshorn sul lago di Costanza, nel 2022 è stato possibile raccogliere ben 50.000 Euro, somma che ha portato al raggiungimento della ragguardevole cifra di 1 milione di Euro raccolti dalla fondazione dal 1994 ad oggi. Un vero record, come vincere un Grand Prix, ha dichiarato Tansini! La Honor Room di Clay Regazzoni è la sala dei ricordi dedicata al pilota ticinese che ha trovato una nuova collocazione all’interno della collezione di automobili “Autobau Erlebniswelt” a Romanshorn sul lago di Costanza; vi sono esposti cimeli, trofei e alcune auto guidate dal Clay, incluse le monoposto più pregiate. Lo scopo è quello di continuare a far rivivere le gesta del pilota e raccogliere fondi destinati alla ricerca a favore della paraplegia. “Ho incontrato Clay per la prima volta nel 1970, a Monza. Ero un ragazzino appassionato di motori che come tanti scavalcava la recinzione dell’autodromo per andare a vedere le corse. Lui quella volta vinse il Gran Premio con la Ferrari – racconta Tansini -. Dopo la gara riuscii ad avvicinarlo e a farmi autografare un cappellino. Successivamente sono stato parecchie volte anche a Maranello. Ero diventato amico di alcuni meccanici e frequentavo il Ferrari Club, col quale si raccoglievano fondi per la distrofia muscolare. Le occasioni per incontrare Regazzoni non mancavano, ma solo nel 1982 ho iniziato a dargli del tu e nel 1993 l’ho convinto a fondare insieme a me il Club Clay Regazzoni, che è nato ufficialmente l’anno dopo”.

Giacomelli e Caffi hanno intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti della loro storia e firmando autografi. Poi hanno consegnato gli assegni ai responsabili medici dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Milano, dell’Istituto Casa Accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone (Imola), dell’Associazione Disabili Bergamaschi di Mozzo e dell’Institut du Cerveau di Paris fondato dal Prof. Saillant che lavora con la FIA. Sofia Regazzoni, nipote di Clay, ha raccontato le sue impressioni dopo aver svolto di recente un test con una Formula 4 sul circuito di Le Castellet. Le auguriamo tutto il bene, visto che dal prossimo anno si svolgerà la F1 Academy, proprio con monoposto di F.4 e magari tra breve ci sarà anche Sofia: se son rose fioriranno!

Adesso bisogna già pensare al 2023, in primis rinnovando il tesseramento al Club Clay Regazzoni che ha oltre 900 iscritti. Bastano solo 20 Euro per aderire. Per info: www.clubclayregazzoni.it.

 

 

GP della Solidarietà, il Club Clay Regazzoni in pista

Testata: Motor Chicche.

Come ogni fine anno, tutti gli appassionati di motori che gravitano nell’area milanese – e non solo! – hanno onorato un appuntamento che li porta a ritrovarsi nel nome di Clay Regazzoni, il grande pilota ticinese, beniamino della Ferrari degli anni ’70 (il prossimo 15 dicembre è il 16° della scomparsa).  Proprio il Club Clay Regazzoni organizza sia il Gran Premio di Lodi-Oratorio San Bernardo, che per tanti anni è stato il G.P. Cadilana di Corte Palasio allestito sulle strade attorno all’Oratorio San Luigi, sia il Gran Premio della Solidarietà, giunto alla sua 29a edizione.

Il “GP” non si svolge in pista, ma al Ristorante Il Bocchi di Comazzo (LO), per festeggiare e devolvere le somme raccolte durante la stagione ad alcuni enti impegnati nella cura di chi è colpito dalla paraplegia. In una cornice da tutto esaurito con 300 spettatori, gli ex-piloti di F.1 Alex Caffi e Bruno Giacomelli, entrambi bresciani, sono stati gli ospiti d’eccezione della serata, alla presenza della famiglia Regazzoni, con Maria Pia, Alessia, Gian Maria e Sofia, potenziale prossima stella dell’automobilismo. Conduttore e animatore della serata è stato come di consueto Giacomo Tansini, Presidente Onorario e anima del Club Clay Regazzoni con Don Luigi Avanti, Presidente e “prete da corsa”, purtroppo impossibilitato a presenziare per problemi di salute. I presenti, hanno potuto ammirare esposta nella sala attigua, la showcar Minardi M193 di F.1, guidata quell’anno dal monzese Fabrizio Barbazza, da Piero Martini e Christian Fittipaldi. La vettura, di proprietà del club, viene esposta egli eventi benefici di raccolta fondi. L’impegno del Club non sì è fermato neanche nel periodo della pandemia e, grazie alle numerose attività portate avanti, al supporto della famiglia Regazzoni e alla Clay Honor Room ospitata nel Museo Autobau di Romanshorn sul lago di Costanza, nel 2022 è stato possibile raccogliere ben 50.000 Euro, somma che portato al raggiungimento della ragguardevole cifra di 1 milione di Euro raccolti dalla fondazione nel 1994 ad oggi. “Un vero record, come vincere un Grand Prix”, ha giustamente dichiarato Tansini. La Honor Room di Clay Regazzoni è la sala dei ricordi dedicata al pilota ticinese che ha trovato una nuova collocazione all’interno della prestigiosa collezione di automobili “Autobau Erlebniswelt” a Romanshorn sul lago di Costanza; vi sono esposti cimeli, trofei e alcune auto guidate dal Clay, incluse le monoposto più pregiate. Lo scopo è quello di continuare a far rivivere le gesta del pilota e raccogliere fondi destinati alla ricerca a favore della paraplegia. “Ho incontrato Clay per la prima volta nel 1970, a Monza. Ero un ragazzino appassionato di motori che come tanti scavalcava la recinzione per andare a vedere le corse. Lui quella volta vinse il Gran Premio con la Ferrari”, racconta ancora Tansini. “Dopo la gara riuscii ad avvicinarlo e a farmi autografare un cappellino. Successivamente sono stato parecchie volte anche a Maranello. Ero diventato amico di alcuni meccanici e frequentavo il Ferrari Club, col quale si raccoglievano fondi per la distrofia muscolare. Le occasioni per incontrare Regazzoni non mancavano, ma solo nel 1982 ho iniziato a dargli del tu e nel 1993 l’ho convinto a fondare insieme a me il Club Clay Regazzoni, che è nato ufficialmente l’anno dopo”. 

Giacomelli e Caffi hanno poi intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti della loro storia e firmando autografi. Infine hanno consegnato gli assegni ai responsabili medici dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Milano, dell’Istituto Casa Accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone (Imola), dell’Associazione Disabili Bergamaschi di Mozzo e dell’Institut du Cerveau di Paris fondato dal Prof. Saillant che lavora con la FIA. Sofia Regazzoni, nipote del grande Clay, ha raccontato le sue impressioni dopo aver svolto di recente un test con una Formula 4 sul circuito di Le Castellet. Dal prossimo anno sarà di scena la F1 Academy, proprio con monoposto di F.4 e chissà che un giorno Sofia possa regalare forti emozioni.

Intanto si pensa già al 2023, in primis rinnovando il tesseramento al Club Clay Regazzoni (adesione 20 euro), che ha oltre 900 iscritti, in una stagione nella quale tra l’altro si celebrerà l’anniversario del 50° della partecipazione del pilota svizzero al Mondiale di F.1 con la BRM. Per info: www.clubclayregazzoni.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Alex Caffi e Bruno Giacomelli celebrato il 29° GP della Solidarietà

Testata: AutoMotoCorse.

Tutti gli appassionati di motori che gravitano nell’area milanese e non solo, e che frequentano i numerosi eventi motoristici della zona, sanno bene che non esiste solamente il G.P. di Monza di F.1 da segnarsi in calendario! Ci sono altre due manifestazioni, molto seguite, che si svolgono da quasi trent’anni nel nome di Clay Regazzoni, indimenticato campione ticinese della Ferrari negli anni ’70. Infatti è proprio il Club Clay Regazzoni ad organizzare sia il Gran Premio di Lodi-Oratorio San Bernardo, quello che per tanti anni è stato il G.P. Cadilana di Corte Palasio allestito sulle strade attorno all’Oratorio San Luigi, che il Gran Premio della Solidarietà, arrivato alla sua 29a edizione. Quest’ultimo non si svolge in pista, ma ritrovandosi al Ristorante Il Bocchi di Comazzo (LO), quale classico appuntamento di fine anno per festeggiare e devolvere le somme raccolte durante la stagione ad alcuni enti impegnati nella cura di chi è colpito dalla paraplegia. 

In una cornice da tutto esaurito con 300 spettatori, gli ex-piloti di F.1 Alex Caffi e Bruno Giacomelli, entrambi bresciani, sono stati gli ospiti d’eccezione della serata, alla presenza della famiglia Regazzoni, Maria Pia, Alessia, Gian Maria e Sofia, potenziale prossima stella dell’automobilismo. Conduttore e animatore della serata è stato come di consueto Giacomo Tansini, Presidente Onorario e anima del Club Clay Regazzoni con Don Luigi Avanti, Presidente e “prete da corsa”, purtroppo impossibilitato a presenziare per problemi di salute. 

I presenti, hanno potuto ammirare esposta nella sala attigua, la showcar Minardi M193 di F.1, guidata quell’anno dal monzese Fabrizio Barbazza, da Piero Martini e Christian Fittipaldi. La vettura di proprietà del club, viene esposta negli eventi  benefici  di raccolta fondi. L’impegno del Club non sì è fermato neanche nel periodo della pandemia, e grazie alle numerose attività portate avanti, al supporto della famiglia Regazzoni e alla Clay Honor Room ospitata nel Museo Autobau di Romanshorn sul lago di Costanza, nel 2022 è stato possibile raccogliere ben 50.000 Euro, somma che ha portato al raggiungimento della ragguardevole cifra di 1 milione di Euro raccolti dalla fondazione nel 1994 ad oggi.  Un vero record, come vincere  un Grand Prix, ha dichiarato Tansini! La Honor Room di Clay Regazzoni è la sala dei ricordi dedicata al pilota ticinese che ha trovato una nuova collocazione all’interno della prestigiosa collezione di automobili “Autobau Erlebniswelt” a Romanshorn sul lago di Costanza; vi sono esposti cimeli, trofei e alcune auto guidate dal Clay, incluse le monoposto più pregiate. Lo scopo è quello di continuare a far rivivere le gesta del pilota e raccogliere fondi destinati alla ricerca a favore della paraplegia. 

“Ho incontrato Clay per la prima volta nel 1970, a Monza. Ero un ragazzino appassionato di motori che come tanti scavalcava la recinzione dell’autodromo per andare a vedere le corse. Lui quella volta vinse il Gran Premio con la Ferrari” – racconta Tansini. “Dopo la gara riuscii ad avvicinarlo e a farmi autografare un cappellino. Successivamente sono stato parecchie volte anche a Maranello. Ero diventato amico di alcuni meccanici e frequentavo il Ferrari Club, col quale si raccoglievano fondi per la distrofia muscolare. Le occasioni per incontrare Regazzoni non mancavano, ma solo nel 1982 ho iniziato a dargli del tu e nel 1993 l’ho convinto a fondare insieme a me il Club Clay Regazzoni, che è nato ufficialmente l’anno dopo”. 

Giacomelli e Caffi hanno intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti della loro storia e firmando autografi. Poi hanno consegnato gli assegni ai responsabili medici dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Milano, dell’Istituto Casa Accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone (Imola), dell’Associazione Disabili Bergamaschi di Mozzo e dell’Institut du Cerveau di Paris fondato dal Prof. Saillant che lavora con la FIA. 

Sofia Regazzoni, nipote del grande Clay, ha raccontato le sue impressioni dopo aver svolto di recente un test con una Formula 4 sul circuito di Le Castellet. Le auguriamo tutto il bene, visto che dal prossimo anno si svolgerà la F1 Academy, proprio con monoposto di F.4 e magari tra breve ci sarà anche Sofia: se son rose fioriranno!

Adesso bisogna già pensare al 2023, in primis rinnovando il tesseramento al Club Clay Regazzoni che ha oltre 900 iscritti, in una stagione nella quale si celebrerà l’anniversario del 50° della partecipazione del pilota svizzero al Mondiale di F.1 con la BRM. Bastano solo 20 Euro per aderire. Per info: www.clubclayregazzoni.it.

( Andrea Cittadini )

 

 

 

 

 

Con Alex Caffi e Bruno Giacomelli celebrato il 29° GP della Solidarietà

Testata: Planet Italia.

Tutti gli appassionati di motori che gravitano nell’area milanese e non solo, e che frequentano i numerosi eventi motoristici della zona, sanno bene che non esiste solamente il G.P. di Monza di F.1 da segnarsi in calendario. Ci sono altre due manifestazioni, molto seguite, che si svolgono da quasi trent’anni nel nome di Clay Regazzoni, indimenticato campione ticinese della Ferrari negli anni 70. Infatti è proprio il Club Clay Regazzoni ad organizzare sia il Gran Premio di Lodi-Oratorio San Bernardo, quello che per tanti anni è stato il G.P. Cadilana di Corte Palasio allestito sulle strade attorno all’Oratorio San Luigi, che il Gran Premio della Solidarietà, arrivato alla sua 29a edizione. Quest’ultimo non si svolge in pista, ma ritrovandosi al Ristorante Il Bocchi di Comazzo (LO), quale classico appuntamento di fine anno per festeggiare e devolvere le somme raccolte durante la stagione ad alcuni enti impegnati nella cura di chi è colpito dalla paraplegia. In una cornice da tutto esaurito con 300 spettatori, gli ex-piloti di F.1 Alex Caffi e Bruno Giacomelli, entrambi bresciani, sono stati gli ospiti d’eccezione della serata, alla presenza della famiglia Regazzoni, Maria Pia, Alessia, Gian Maria e Sofia, potenziale prossima stella dell’automobilismo. Conduttore e animatore della serata è stato come di consueto Giacomo Tansini, Presidente onorario e anima del Club Clay Regazzoni con Don Luigi Avanti, Presidente e “prete da corsa”, purtroppo impossibilitato a presenziare per problemi di salute. I presenti, hanno potuto ammirare esposta nella sala attigua, la showcar Minardi M193 di F.1, guidata quell’anno dal monzese Fabrizio Barbazza, da Piero Martini e Christian Fittipaldi.

La vettura di proprietà del club, viene esposta egli eventi  benefici  di raccolta fondi. L’impegno del Club non sì è fermato neanche nel periodo della pandemia, e grazia alle numerose attività portate avanti, al supporto della famiglia Regazzoni e alla Clay Honor Room ospitata nel Museo Autobau di Romanshorn sul lago di Costanza, nel 2022 è stato possibile raccogliere ben 50.000 Euro, somma che portato al raggiungimento della ragguardevole cifra di 1 milione di Euro raccolti dalla fondazione nel 1994 ad oggi. Un vero record, come vincere un Grand Prix, ha dichiarato Tansini! La Honor Room di Clay Regazzoni è la sala dei ricordi dedicata al pilota ticinese che ha trovato una nuova collocazione all’interno della prestigiosa collezione di automobili “Autobau Erlebniswelt” a Romanshorn sul lago di Costanza; vi sono esposti cimeli, trofei e alcune auto guidate dal Clay, incluse le monoposto più pregiate. Lo scopo è quello di continuare a far rivivere le gesta del pilota e raccogliere fondi destinati alla ricerca a favore della paraplegia. “Ho incontrato Clay per la prima volta nel 1970, a Monza. Ero un ragazzino appassionato di motori che come tanti scavalcava la recinzione dell’autodromo per andare a vedere le corse. Lui quella volta vinse il Gran Premio con la Ferrari” – racconta Tansini. “Dopo la gara riuscii ad avvicinarlo e a farmi autografare un cappellino. Successivamente sono stato parecchie volte anche a Maranello. Ero diventato amico di alcuni meccanici e frequentavo il Ferrari Club, col quale si raccoglievano fondi per la distrofia muscolare. Le occasioni per incontrare Regazzoni non mancavano, ma solo nel 1982 ho iniziato a dargli del tu e nel 1993 l’ho convinto a fondare insieme a me il Club Clay Regazzoni, che è nato ufficialmente l’anno dopo”. Giacomelli e Caffi hanno intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti della loro storia e firmando autografi. Poi hanno consegnato gli assegni ai responsabili medici dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda Milano, dell’Istituto Casa Accoglienza Anna Guglielmi di Montecatone (Imola), dell’Associazione Disabili Bergamaschi di Mozzo e dell’Institut du Cerveau di Paris fondato dal Prof. Saillant che lavora con la FIA. Sofia Regazzoni, nipote del grande Clay, ha raccontato le sue impressioni dopo aver svolto di recente un test con una Formula 4 sul circuito di Le Castellet. Le auguriamo tutto il bene, visto che dal prossimo anno si svolgerà la F1 Academy, proprio con monoposto di F.4 e magari tra breve ci sarà anche Sofia: se son rose fioriranno! Adesso bisogna già pensare al 2023, in primis rinnovando il tesseramento al Club Clay Regazzoni che ha oltre 900 iscritti, in una stagione nella quale si celebrerà l’anniversario del 50° della partecipazione del pilota svizzero al Mondiale di F.1 con la BRM. Bastano solo 20 Euro per aderire. Per info: www.clubclayregazzoni.it.