L’uomo dietro il campione di F1: il racconto di Clay Regazzoni

Testata: Il Cittadino

Ci sono amicizie che nascono nei bar. Altre nei cortili. Questa è nata davanti a un volante di Formula 1. E ha attraversato trent’anni. “Io e Clay”, il libro firmato da Giacomo Tansini, fondatore del Club Clay Regazzoni a Paullo, e Andrea Bernardini, arriva in libreria dall’11 maggio con una storia che parla di motori solo all’inizio. Perché poi, pagina dopo pagina, il rumore cambia. Diventa umano. Il Clay del titolo è appunto Clay Regazzoni. Quello della Formula 1 vera, delle Ferrari anni Settanta, delle corse fatte senza elettronica e quasi senza paura. Ma il libro sceglie un’altra traiettoria. Non il pilota. L’uomo. Tutto parte da un incidente. Regazzoni perde l’uso delle gambe, ma non la velocità. Cambia solo il modo di attraversarla. Ed è lì che entra in scena Tansini, tifoso ostinato, uno di quelli che non si limitano all’autografo. Dall’incontro nasce un’amicizia lunga decenni e soprattutto nasce qualcosa di concreto: l’associazione “Aiutiamo la paraplegia – Club Clay Regazzoni”. Il libro, pubblicato da Comunica Books, racconta proprio questo passaggio. La Formula 1 resta sullo sfondo, ma non domina mai. Conta di più ciò che succede fuori dai circuiti: le persone, gli ospedali, le iniziative, il tentativo di trasformare una tragedia in movimento. Nelle 240 pagine c’è il tono del memoir, ma senza nostalgia zuccherosa. La prefazione è firmata da Gian Maria Regazzoni, mentre la postfazione porta la firma di Gian Carlo Minardi: due nomi che appartengono alla stessa stagione di motori e umanità. Una parte dei proventi sarà destinata proprio all’associazione dedicata alla paraplegia: anche questo dettaglio racconta il senso dell’operazione. Il 10 maggio il libro sarà presentato alla Fiera di Primavera di Paullo, mentre il 23 maggio arriverà a Lodi, nella sala parrocchiale di San Bernardo, con gli autori intervistati dal giornalista Luca Mallamaci. (Emiliano Cuti)

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Pubblicato in Rassegna stampa.