L’ultimo saluto al “prete da corsa”, il vescovo Maurizio: «Era pronto a tutto»

Testata: Il CIttadino

«L’immagine del sacrifico della Croce è sempre nei pensieri e nei propositi di ogni sacerdote davanti alla Madre del Signore»

di Federico Dovera

Chiesa di San Bernardo gremita per l’ultimo saluto a don Luigi Avanti, il “prete da corsa” amante dei motori che domenica s’è spento mentre si apprestava a celebrare un matrimonio ad Abbadia Cerreto. A presiedere ieri le esequie il vescovo Maurizio, che ha ricordato don Avanti citando anche il religioso francese Charles de Foucauld.

«Nell’Abbazia del Cerreto che gli era tanto cara, nella sera domenicale, don Luigi Avanti si accingeva a benedire le nozze, ma improvvisamente è stato chiamato dallo sposo Cristo Gesù alla festa del Regno Eterno – ha esordito monsignor Malvestiti -. Conosceva gli sposi, ma ancor più era amico dello sposo celeste. Era pronto a tutto, come recita la preghiera condivisa con i fedeli da lui al termine di ogni Messa».

Nel commiato è stata letta la pagina giovannea del dialogo del Figlio con la Madre e con l’apostolo, «parole rivolte a tutti, ma l’immagine del sacrifico della Croce è sempre nei pensieri e nei propositi di ogni sacerdote davanti alla Madre del Signore». La risposta del Crocifisso all’abbandono ricevuto dai più vicini alla sua missione Egli l’ha ricambiato con la garanzia che non ci abbandonerà affatto quando noi saremo in quella condizione: «Egli non vuole perdere nessuno. Abbandonarci tra le braccia del sacerdote eterno in crescente confidenza è quanto di meglio possiamo donare alla vita e al ministero. Don Luigi era sempre disponibile con la sua pacatezza e con il sorriso, a confermare l’apertura del cuore verso quanti incontrava. E se intravedeva lacrime, ricordava per sé e per gli altri che il pieno abbandono al Padre acquistò al Figlio crocifisso l’esaurimento della sua preghiera». Egli ci chiama all’obbedienza della fede: «Il Signore che imparò da ciò che patì l’obbedienza diventa ora il Signore che ci chiama alla stessa scelta, per poter partecipare alla causa di salvezza disposta per noi». Don Luigi nella parrocchia della Madonna della Clemenza e di San Bernardo ha passato «5 anni molto proficui tra amici cordiali». La chiamata definitiva avvenne sotto lo sguardo della Madonna assunta, patrona di Abbadia: «La sua opera di pastore fu caratterizzata anche dallo stare volentieri tra la gente. Poi c’è la passione per la quale è noto a tutti, correre. È una parabola della meta che ci attende, là dove tutti sono vincitori, nella divina carità, che non avrà mai fine».

Al termine della celebrazione l’intervento del parroco di San Bernardo don Guglielmo Cazzulani, che ha ripercorso l’ultima giornata di vita terrena di don Avanti, «il coronamento della sua esperienza umana e sacerdotale».

Scarica l’articolo

Allegati

Pubblicato in Rassegna stampa.