700mila euro in 20 anni. Rombo benefico del Clay

Testata: Il Nuovo Torrazzo.

di BRUNO TIBERI

Settecentomila euro donati in poco meno di 20 anni di attività. È lo straordinario contributo alla ricerca sulla paraplegia che il Club Clay Regazzoni Onlus ha saputo garantire. Un impegno concreto che ha visto i territori Cremonese e Cremasco, trainati soprattutto dai cen­tri di Castelleone e Pandino, in prima fila. Il bilancio in corsa è stato nei giorni scorsi dal presidente onorario e fondatore del sodalizio Giacomo Tansini, dal presidente don Luigi Avanti e da Gian Maria Regazzoni in occasione della riunione volta a presentare l’iniziativa che siglerà i 20 anni di attività del sodalizio. Nato 112 luglio del 1994 per volontà degli stessi Tansini e Avanti e di Clay Regazzoni e Gigi Villoresi, il team che unisce la passione per i motori alla beneficenza, festeggerà nel 2014 l’importante traguardo. Per suggellare il ventennio il direttivo ha deciso di dare alle stam­pe un calendario che racchiude alcuni tra i momenti maggiormen­te significativi dei quattro lustri di attività: incontri con piloti di F1, ciclisti che hanno vinto il Giro d’Italia, artisti tv, senza dimenticare il memorabile incontro con il premio Nobel professoressa Rita Levi Montalcini, testimonial di una grande serata di solidarietà nel 2005. Il ‘Club Clay’ ha potuto vantare negli anni collaborazioni impor­tanti e il sostegno di tanti appassionati. Nella serata di presentazio­ne dell’evento che caratterizzerà il 2014 sono stati ricordati molti dei personaggi vicini al sodalizio e snocciolati numeri che danno l’idea di quanto lavoro sia stato fatto sempre e solo a fin di bene: “Sono state scattate, finora, 14.670 foto, sono usciti 670 articoli e, soprattut­to, sono stati raccolti e donati alla ricerca scientifica per la lotta alla paraplegia circa 700.000 euro Il calendario 2014 è stato stampato in 999 copie a tiratura limitata e a offerta libera; chi volesse prenotarlo è pregato di contattare la onlus all’indirizzo di posta elettronica info@clubclayregazzoni.it.

 

 

 

 

Club Clay Regazzoni

Testata: in Primapagina.

Per sostenere l’Ass. “Aiutiamo la paraplegia”

L’Associazione “Aiutiamo la paraplegia – Club Clay Re­gazzoni” Onlus compirà nel 2014 i suoi primi vent’anni di attività e per l’occasione ha pensato di fare un calendario che ne ripercorre la storia. Il sodalizio lodigiano con sede a Cadilana, che ha molti sostenitori anche nel cremasco e nel cremonese, in particolare a Pandino e Castelleone, per festeggiare decorosamente l’anno del Ventennale ha deciso di mettere alle stampe un calendario che racchiude, seppur in poche pagine, alcuni tra i momenti più significativi: incontri con piloti di F1, ciclisti che hanno vinto il Giro d’Italia, artisti tv, senza dimenticare il memorabile incontro con il premio Nobel professoressa Riva Levi Montalcini, testimonial di una grande serata dì solidarietà nel 2005.

 

 

 

 

Club ‘Clay Regazzoni’, festa

Testata: La Provincia.

Il prossimo anno, l’associazione onlus ‘Aiutiamo la paraplegia – Club Clay Regazzoni’ compirà vent’anni di attività. Il sodalizio per festeggiare questa importante ricorrenza ha deciso di mettere alle stampe un calendario che racchiude alcuni tra i momenti più significativi: incontri con piloti di Formula Uno, con ciclisti che hanno vinto il Giro d’Italia e altro.

 

 

 

 

 

Club Regazzoni sempre in pista: una rimpatriata per la solidarietà

Testata: Il Cittadino.

Paullo. Realizzato un calendario per continuare la lotta contro la paraplegia

di Gian Rubitelli

Una simpatica e cordialissima rimpatriata di appassionati del grande motorismo internazionale che sostengono il famoso «Club Clay Regazzoni», sodalizio che si batte per raccogliere fondi destinati alla lotta contro la paraplegia. Due i motivi: festeggiare il primo ventesimo di attività del club (era presente Gian Maria Regazzoni, figlio del grande pilota di Formula Uno ormai scomparso) e presentare, sia pure in largo anticipo, un bellissimo calendario annuale del 2014 che, graficamente appagante, ospita le immagini dei venti anni di attività solidaristica della popolare associazione (oltre 400 soci in tutto il Sudmilano). Giusto venti anni prima, sempre a luglio e sempre negli spazi della Trattoria dei Platani di Comazzo, prese avvio l’esperienza del sodalizio, presenti Clay Regazzoni in persona (e già paraplegico) e Gigi Villoresi, ospite anche Giulio Borsari, capo macchina di Regazzoni quando era alla Ferrari, e Pasquale Cassani, co-pilota di Villoresi. Giacomo Tansini, il promotore, nel ricordare quella serata, si è commosso ed ha rammentato che tutti quei protagonisti, ormai defunti, appartengono alla storia del motorismo mondiale. Assieme a Tansini e a Gian Maria Regazzoni, a fare gli onori c’era anche il presidente effettivo don Gigi Avanti, parroco di Cadilana e grande appassionato di motorismo. Tansini ha citato, tra i grandi amici del sodalizio, anche il Ferrari Club di Sant’Angelo con il presidente Maurizio Senna, «il quale – ha dichiarato – si è impegnato a ritirare 50 copie del nostro calendario 2014 senza vederli». Ed ha poi aggiunto: «In questi venti anni ci mancava nelle nostre iniziative il calendario capace di racchiudere in poche pagine, una per ciascun mese dell’anno, una raccolta fotografica degli eventi, ricordando che alle nostre rimpatriate prese parte in una edizione persino il Premio Nobel Rita Levi Montalcini (nel 2005): in questi venti anni abbiamo raccolto e donato alla ricerca scientifica per la paraplegia qualcosa come 700mila euro». Un importantissimo risultato e una battaglia che tutti i presenti hanno intenzione di continuare senza sosta. Il presidente, don Gigi Avanti, ha infine invitato a proseguire nella attività sportivo-umanitaria, «punto saliente della natura del club», ha detto. Il calendario, in offerta libera, è disponibile presso il Club Clay Regazzoni: merita la massima attenzione.

 

 

 

 

 

Pandino. A gradella il concorso per “la bella d’italia”

Testata: Il Cittadino.

La selezione regionale del concorso nazionale “La Bella d’Italia” si svolgerà stasera, venerdì, con inizio alle ore 21, negli spazi dell’Osteria degli Amici a Gradella di Pandino. “La Bella d’Italia” è un evento molto atteso tra i concorsi di bellezza, alla continua ricerca di volti nuovi che rappresentano tutto il fascino e l’eleganza della donna italiana. Un tour itinerante con tappe in tantissime città per selezionare le ragazze di età compresa tra i 14 e i 25 anni che sognano di conquistare l’ambito titolo di “Bella d’Italia”. Fascino, bellezza, portamento, simpatia e buon gusto sono le qualità delle ragazze che verranno attentamente giudixate e selezionate dalla giuria. Nella splendida e suggestiva cornice dell'”Osteria degli Amici”, avvolti dalla magica atmosfera notturna del giardino, sfileranno in passerella ragazze comuni che per qualche giorno diventeranno star. La manifestazione contribuirà a raccogliere fondi per l’Associazione “Aiutiamo la Paraplegia” del Club Clay Regazzoni. Info: www.osteriadegliamici,com, tel. 0373-90163.

 

 

 

 

 

 

A Paullo l’open day della Croce bianca

Testata: Il Cittadino.

La sede della Croce bianca di Paullo apre le porte alla cittadinanza, nel primo open day, domani per tutta la giornata. In via Aldo Moro sarà possibile visitare l’autoparco storico. Durante l’open day i volontari saranno presenti a turno per illustrare le attività. In mattinata e nel pomeriggio inoltre due responsabili della formazione daranno le coordinate del servizio, mentre alle 15.30 ci sarà una dimostrazione dell’unità cinofila di Mariano Comense. Infine, con la Croce bianca domani collaborerà il Club Regazzoni, che al parco San Tarcisio terrà un’esposizione di auto.

 

 

 

 

 

 

Grande successo per l’atteso GP Cadilana

Testata: Kerb Motori.

Non esistono solo il GP di Monza di F.1 o il GP di Montecarlo, ma anche il GP Cadilana, giunto alla sua 17° edizione e il GP della Solidarietà, alla 19a. Ogni anno il Club Clay Regazzoni Aiutiamo la Paraplegia Onlus, allestisce il proprio circuito cittadino attorno al paddock situato nell’Oratorio San Luigi, a Cadilana di Corte Palasio, alle porte di Lodi. Qui i soci del Club capitanati da Don Luigi Avanti (Presidente) e Giacomo Tansini (Presidente Onorario), guidano supercar lungo il tracciato, e gli appassionati salgono al loro fianco in cambio di una piccola donazione. Marchi come Maserati, Ferrari, Alfa Romeo, presentano sempre un modello. Spicca la 147 GTA 3.2 di Don Luigi, pilota mancato, preparata da Balduzzi, rigorosamente di colore nero. Formidabile lo schieramento a tre punte del Tridente, arrivato ad avere in pista una Indy, due GranTurismo e una Quattroporte. Dietro la Chiesa, c’è il piccolo museo con modellini, tute e caschi di campioni quali Ivan Capelli, Bruno Giacomelli, Thomas Biagi, Guido Daccò, Andrea Bertolini e anche una monoposto tipo F.1. In vent’anni il Club ha raccolto quasi un milione di Euro, donati interamente in beneficienza. Il Club conta 9 membri nel Consiglio Direttivo (L. Codazzi, F. Codazzi, Secchi, Bellani, Bertoli, Identici, Maletti, Brocheri e l’ex-costruttore di F.1 Giancarlo Minardi) e 900 iscritti. Ricorda Giacomo Tansini: “Agli inizi Clay non era molto d’accordo nel fondare un nuovo club, viste le numerose attività che già lo vedevano impegnato in Italia a favore dei paraplegici. Però, dopo pochi anni, vista la serietà, accettò di fondare ufficialmente il Club a suo nome”.Il Club aiutò anche Gigi Villoresi, bisognoso di un supporto. Sulla scomparsa di Giulio Borsari, ecco il ricordo di Giacomo Tansini: “Fu proprio Borsari al fianco di Clay Regazzoni ad inaugurare la prima edizione del GP della Solidarietà: era il 2 luglio 1994, ed è grazie a Giulio se nel 1973 ho potuto conoscere Clay”. Per informazioni, www.clubclayregazzoni.com.

 

 

 

 

 

 

I bolidi della Formula 1 in pista per sconfiggere la paraplegia

Testata: Il Cittadino.

Ferrari e Maserati hanno acceso i motori per sostenere la ricerca sulla paraplegia e far conoscere i problemi legati a questa malattia. È l’iniziativa promossa dall’oratorio San Luigi di Cadilana e dall’associazione “Aiutiamo la paraplegia – Club Clay Regazzoni Onlus” che, per il 17esimo anno consecutivo, hanno realizzato insieme la “Mostra di auto sportive” a scopo benefico. In prima linea nell’organizzazione, il parroco di Cadilana don Luigi Avanti, grande appassionato di motori, ha celebrato domenica mattina la Santa Messa in suffragio di quattro piloti che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano: Eugenio Castellotti, Gabriele Rumi, Michele Alboreto e Clay Regazzoni, il cui casco è stato posizionato sull’altare della chiesa. Terminata la celebrazione, sono arrivate nel cortile dell’oratorio le protagoniste: la Maserati nera da 180 mila euro concessa per un giorno dalla casa automobilistica di Modena, come contributo alla causa dell’associazione, la Minardi Formula 1 dell’azienda Fondmetal di Palosco e il prototipo Osella del 1978 usato per le gare di slalom. Ad attirare l’attenzione degli appassionati non sono state solo le tre Rosse Ferrari: la 458 Italia, la Mondial e la 328, ma anche l’Alpine Renault blu che ha vinto il campionato mondiale di rally negli anni ‘71-’73, la Porsche bianca degli anni settanta e l’Alfa Romeo 147 gta di proprietà del parroco. Con una piccola donazione, gli amanti delle auto sportive hanno potuto fare un giro dal lato del passaggero o cimentarsi in una corsa con il simulatore della Ferrari. Al volante della Maserati, il fondatore del club, Giacomo Tansini, ha accompagnato alcuni partecipanti in un insolito tour. «Dal 1994 siamo impegnati per beneficienza – ha detto don Avanti -. A novembre consegneremo la somma ad alcuni centri clinici e al reparto unità spinale dell’ospedale Niguarda».

 

 

 

 

 

 

Una vita da corsa, fino all’ultimo respiro

Testata: Kerb Motori.

LA CARRIERA DI CLAY REGAZZONI RIVIVE NELLA MEMORIAL ROOM

Foto Ferrari, Memorial Room

Carrozziere nel garage del padre a Mendrisio, Clay Regazzoni inizia a correre a 24 anni, con una MG Austin Sprite 950 trasformata da spider azzurra in coupé giallo. Conosce Silvio Moser che lo sprona e aiuta, e frequenta la scuola di pilotaggio a Monthlery, della scuderia SAR di Lugano, con segretario Pablo Foletti. Con una Brabham F.3 della scuderia Martinelli e Sonvico si fa notare all’estero. Poi nel ’67 l’ingaggio alla Tecno e nel ’69 quello in Ferrari. Nel ’70 il debutto in F.1 a Zandvoort (4°) e la vittoria a Monza, dove si ripete nel ’75, arriva 2° nel ’76, e 3° nel ’79. Nel ’69 firma un contratto con la Ferrari in F.2, ma l’auto non va; può continuare con la Tecno e andare a vincere l’anno seguente l’Europeo. Che annata grandiosa il 1970! A parte il dramma di Rindt, morto il sabato in prova a Monza. Clay si afferma a Brands Hatch nel ’71 (non valida per il Mondiale) con la disastrosa B2, azzeccando il cambio gomme dopo la pioggia. Il bis nella serie iridata avviene al Nürburgring il 4 agosto 1974, sugli epici 22 km della Nordschleife, con 12 secondi su Reutemann. Lo stesso 4 agosto in cui Fangio nel ’57 fece il suo capolavoro. Vittoria a Digione ’75, nel GP della Svizzera fuori campionato. Primo di nuovo a Monza nel ’75, poi a Long Beach nel ’76, dove il destino lo attenderà spietato quattro anni dopo. Infine Silverstone 1979, l’ultimo successo, ma il primo per la scuderia di Frank Williams, dopo un grande 2° posto nel GP di Monaco. La rottura del pedale del freno della Ensign in fondo alla Shoreline Drive nel 1980, lo costringe alla sedia a rotelle, ma Regazzoni aveva rischiato la vita già altre volte. Nel ’68 su Tecno F.3 a Monaco, quando il rollbar fece leva sul guardrail, altrimenti avrebbe “perso la testa”. Nel ’73 a Kyalami svenne nell’abitacolo colpito al mento, dopo che con Ickx si trovò davanti le macchine di Hailwood e Charlton incidentate. Fu lo stesso Hailwood che lo salvò dall’auto in fiamme. Rischiò anche a Caserta nel 1967, nel funesto GP di F.3, di cui parliamo a pagina 5. Regazzoni poteva vincere il Mondiale nel ’74: a quattro gare dalla fine, sarebbe bastata una parola di Enzo Ferrari per fare gioco di squadra e vincere un titolo che invece andò a Fittipaldi. Lauda non lo aiutò e, come scrisse Borsari, Clay gli renderà la pariglia nel ’76, anche se lui disse che dai box non gli segnalarono un cambio gomme. E pensare che fu proprio Clay a consigliare Lauda a Ferrari nel ’74 al posto di Jarier, e a dare l’ok alla BRM l’anno prima, dove anziché due monoposto ne schierarono tre. Regazzoni ha corso anche a Sebring, Daytona, Le Mans, Indianapolis. A Indy ci andò nel ’77, con una McLaren M16C-Offenhauser appartenente a Simpson, produttore dei caschi, per il team di Teddy Yip. Ebbe uno spaventoso incidente in prova per una barra montata al contrario, ma restò incolume e partì per la gara, dove fu fermato da una perdita dal serbatoio carburante. Con lui c’era anche Giulio Borsari, suo ex-meccanico alla Ferrari, in veste di ospite. Clay era già stato in USA a Seattle nel 1973, con una Lola T330-Chevrolet V8 di F.5000 del Jones/Eisert Racing, e si ritirò dopo esser stato 2° nella sua Batteria e 3° in prova. Fu al via anche nell’ultima gara inglese a Brands Hatch finendo 12°. Dal 1970 al ’74 strinse il volante delle Sport Ferrari e Alfa Romeo. Con Merzario sulla 512S fu costretto al ritiro a Le Mans nel ’70. L’anno seguente vinse con Redman a Kyalami con la 312P; poi nel ’72 con Ickx la 1000 km di Monza, e ancora a Kyalami con Merzario. Per certi versi avanti coi tempi, Clay aprì anche un pub nel ’73 e creò una linea di jeans. Il Clay che ci piace di più però, è quello inedito, che portava la moglie Maria Pia con i figli Gian Maria e Alessia ai box di Monza nel 1974, seduti nella postazione dei cronometristi.